Nel primo semestre del 2025 la criminalità alle Canarie è cresciuta dello 0,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, raggiungendo un totale di 55.156 reati, secondo i dati diffusi dal Ministero dell’Interno spagnolo.
L’aumento più rilevante riguarda gli omicidi volontari, saliti del 233,3% fino a 20 casi registrati. In crescita anche i sequestri (2 casi, +100%), i tentati omicidi (+33,3%, pari a 28 episodi) e i ciberdelitti, che crescono del 24,8% con 1.298 denunce.
Sul fronte opposto, i dati mostrano una diminuzione delle aggressioni sessuali con penetrazione (-15,4%), dei furti con scasso in abitazioni (-13,2%), dei reati contro la libertà sessuale in generale (-10,1%) e dei furti di veicoli (-10%).
Il quadro nazionale
A livello nazionale, la criminalità è scesa dello 0,9% fino a giugno 2025. In calo gli omicidi consumati (-8,6%) e i reati contro il patrimonio – furti, rapine e sottrazione di veicoli – che segnano un -4,6%.
Continuano invece a crescere i reati di natura sessuale: le violazioni aumentano del 7% rispetto al 2024, mentre nel complesso i reati contro la libertà sessuale segnano un incremento del 5,3%, leggermente inferiore a quello degli anni precedenti.
Secondo il Ministero dell’Interno, l’aumento delle denunce per reati sessuali è legato anche alle politiche di sensibilizzazione e alla riduzione della tolleranza sociale verso tali condotte, fattori che spingono un numero crescente di vittime a denunciare.
La criminalità convenzionale, cioè quella non legata al cyberspazio, mostra comunque un calo dell’1,9% rispetto al 2024, mentre la cibercriminalità cresce del 3,4%.
In termini di incidenza, la Spagna registra 40,6 reati convenzionali ogni mille abitanti, uno dei valori più bassi a livello mondiale. La cibercriminalità si attesta invece a 9,7 reati per mille abitanti.

