Smantellate due associazioni a Tenerife che nascondevano un’attività illegale di droga e alimenti con THC
Controlli serrati sui cannabis social club: chiuse decine di associazioni
Nell’ultimo anno le forze dell’ordine hanno intensificato in modo significativo i controlli sui cosiddetti “cannabis social club”, smascherando numerose attività illegali dietro la facciata di associazioni senza scopo di lucro. Solo negli ultimi 12-18 mesi, sono state chiuse decine di sedi in tutta la Spagna, con sequestri di droga e arresti legati al traffico illecito, soprattutto nelle zone a forte vocazione turistica. Le operazioni proseguono con il massimo impegno per contrastare l’abuso di questo modello associativo.
L’operazione si è conclusa con due arresti e il sequestro di sostanze stupefacenti.
Agenti della Polizia Nazionale, con la collaborazione della Polizia Locale di Adeje e sotto la direzione del Pubblico Ministero, hanno arrestato due persone e sequestrato sostanze stupefacenti in due associazioni cannabiche e in un locale annesso, che fungevano da punto di distribuzione illegale nel pieno centro turistico del sud di Tenerife.
L’indagine ha evidenziato l’uso fraudolento della figura giuridica del “club sociale senza scopo di lucro” per mascherare attività di vendita diretta di droga, rivolte principalmente ai turisti. Le associazioni promuovevano apertamente le loro attività attraverso i social media e applicazioni mobili, consentendo l’accesso e l’acquisto di sostanze a persone senza alcun legame precedente con il club.
Durante l’operazione sono state effettuate tre perquisizioni simultanee con il supporto della Polizia Locale di Adeje. Nei locali sono stati rinvenuti oltre 2,5 kg di marijuana, più di 500 grammi di hashish e oltre 1,5 kg di rosin (un derivato dell’hashish ad alta concentrazione).
Sono stati inoltre sequestrati oltre 100 prodotti alimentari contenenti THC, tra cui biscotti, caramelle gommose e dolci, oltre a strumenti utilizzati per il traffico di droga (bilance di precisione, sacchetti sigillabili e più di 1.600 euro in contanti).
L’operazione si è conclusa con l’arresto di due persone già coinvolte in precedenti indagini per fatti simili.
Questo tipo di intervento rientra nel lavoro coordinato tra le istituzioni per contrastare la vendita illegale di sostanze stupefacenti, soprattutto nelle zone a forte afflusso turistico, al fine di tutelare la sicurezza dei cittadini e preservare il prestigio della destinazione.

