Il progetto complessivo, del valore di oltre 500.000 euro, rappresenterà una trasformazione decisiva del sistema di depurazione costiera e un impegno concreto nella tutela dell’ambiente marino.
Il Comune di Arico ha compiuto un passo fondamentale verso il miglioramento della gestione delle acque reflue lungo il litorale, approvando la Fase I del progetto d’intervento nella stazione di trattamento e pompaggio dell’emissario di Abades: un’opera strategica destinata a segnare un punto di svolta nelle infrastrutture idriche del territorio. Questa prima fase prevede un investimento di 200.000 euro, mentre il valore totale del progetto ammonta a 500.765,24 euro.
L’intervento include la sostituzione della condotta di mandata e l’installazione di misuratori di portata nella stazione di trattamento delle acque reflue (ETAR), con l’obiettivo di aumentare l’efficienza del sistema, prevenire sversamenti incontrollati e ridurre l’impatto ambientale sul mare. L’obiettivo è dotare il comune di un sistema moderno, sicuro e conforme ai più alti standard ambientali.
Un progetto ambizioso per l’ambiente marino
Il progetto è stato redatto dalla società CEIRE Servicios de Ingeniería, Control e Inspección, su incarico del Comune, ed è stato trasmesso alla Direzione Generale delle Coste del Governo delle Canarie, poiché una parte degli interventi necessita di una valutazione settoriale ancora in corso di approvazione. Per evitare ritardi, l’amministrazione ha deciso di suddividere il piano in due fasi.
La prima fase, già approvata e che non richiedeva autorizzazione da parte della Direzione Coste, permetterà di avviare immediatamente i lavori nella stazione di trattamento e nella condotta. La prossima tappa sarà la gara d’appalto per l’esecuzione dell’opera.
Un impegno concreto per il territorio
La sindaca di Arico, Olivia Delgado, ha dichiarato che si tratta di “molto più di un semplice intervento infrastrutturale: è un investimento diretto nella salute ambientale, nella sicurezza dei cittadini e in un futuro sostenibile per il nostro comune. Abades non può più aspettare, e oggi rispondiamo a un debito storico con i suoi abitanti”.
Delgado ha ricordato che, da quando l’attuale amministrazione è entrata in carica due anni fa, “sono stati compiuti passi fondamentali in materia di fognature, in aree dove prima non si era mai intervenuti. Questa è la strada: pianificazione, impegno e azione concreta”.
Anche la vicesindaca e assessora ai Lavori pubblici, Ariam Álvarez, ha sottolineato che il progetto risponde a uno degli impegni principali dell’amministrazione: “proteggere il nostro ambiente naturale e garantire uno sviluppo responsabile. Migliorare il sistema di trattamento e pompaggio delle acque reflue ad Abades è essenziale per preservare la biodiversità marina e garantire la qualità della vita dei residenti”.
Infrastrutture orientate al futuro
Oltre agli interventi già approvati, il progetto prevede anche:
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la ristrutturazione del gruppo di pompaggio della stazione di sollevamento delle acque reflue (EBAR),
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l’installazione di nuovi macchinari per il pretrattamento,
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il miglioramento dei quadri elettrici,
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la costruzione di un serbatoio interrato,
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la realizzazione di punti di campionamento e strumenti per la misurazione delle portate,
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la creazione di un accesso a quota zero nella stazione ETAR, per facilitare la manutenzione e migliorare la sicurezza operativa.
Questi interventi renderanno il sistema di pompaggio e trattamento di Abades più efficiente e adatto ad affrontare le sfide attuali e future, legate anche alla crescita demografica della zona.
Con una durata prevista di due mesi per la Fase I e tre mesi per la Fase II, Arico consolida la sua posizione di riferimento nelle politiche di gestione sostenibile dell’acqua nelle aree rurali e costiere.
Controllo ambientale continuo e impegno per la qualità dell’acqua
Dal 2023, il Comune di Arico ha intensificato l’attività di monitoraggio ambientale del sistema fognario costiero, in particolare nella zona di Abades. Come parte di questo impegno, sono stati stabiliti protocolli di monitoraggio costante e vengono inviati periodicamente dati sulla qualità dell’acqua alla Consejería de Transición Ecológica del Governo delle Canarie, per garantire il rispetto della normativa vigente e una gestione trasparente.
Questo lavoro continuo consente di proteggere realmente l’ecosistema marino e la salute pubblica, dimostrando come una gestione pubblica efficace possa trasformare i territori e migliorare la vita delle persone.

