ITALIA. Ieri la tv, oggi i social. La pubblicità per merendine e bevande zuccherate continua a circuire i bambini. La differenza più evidente, rispetto al passato, è che nel frattempo i piccoli consumatori hanno guadagnato più peso. “L’Italia ormai è al quarto posto in Europa per tasso di obesità” dice preoccupata Annamaria Staiano, presidentessa della Società italiana di pediatria (Sip), professoressa all’università Federico II di Napoli, specializzata proprio in gastroenterologia e problemi della nutrizione. La Sip ha deciso di aderire alla campagna dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per chiedere ai governi di limitare le pubblicità dei cibi malsani.
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