Studio svela pensieri e sensazioni di chi è stato sottoposto a rianimazione cardiopolmonare. Ed apre la strada a trattamenti mirati per far ripartire il cervello. Fondamentale comunque rimane comunque prestare soccorso prima possibile, con il massaggio cardiaco.
Cosa hai provato?”. “Cosa hai pensato e cosa ti ricordi?”. Quando si parla con chi ha superato grazie alla rianimazione cardiopolmonare un arresto cardiaco che ha “spento” il cervello per breve tempo, sono queste le domande più classiche che vengono alla mente. Perché si ha la sensazione che per qualche minuto, apparantemente lunghissimo, la persona si sia allontanata fisicamente e mentalmente.

