ALLENATRICE SENZA VELO ARRESTATA IN IRAN
In Iran esplode un nuovo caso che riaccende il dibattito sui diritti delle donne e sull’obbligo del velo. Hanieh Shariati Roudposhti, nota allenatrice di taekwondo e ginnastica, è stata arrestata dalle autorità dopo aver realizzato una performance sportiva in pubblico senza indossare l’hijab.
Secondo quanto riportato dai media locali, l’arresto è avvenuto nella serata di domenica a Teheran, quando agenti del Ministero dell’Intelligence hanno fermato la donna, accusandola di aver violato il rigido codice di abbigliamento imposto alle donne iraniane. L’episodio ha immediatamente scatenato reazioni a catena sui social, dove numerosi utenti hanno denunciato l’ennesima restrizione contro le libertà personali.
Dopo il fermo, le piattaforme social dell’allenatrice sarebbero state poste sotto controllo dalle autorità, un’azione non rara nei casi ritenuti “sensibili” dal regime. Al momento non è stato reso noto il luogo in cui è detenuta, né le condizioni in cui si trova, alimentando ulteriori preoccupazioni tra colleghi, atleti e attivisti.
La vicenda arriva in un momento già molto teso per il Paese, ancora segnato dalle proteste esplose negli ultimi anni proprio contro l’obbligo dell’hijab e per una maggiore libertà femminile. Il gesto dell’allenatrice, semplice ma altamente simbolico, diventa così un nuovo fronte di scontro tra repressione e richiesta di diritti.
Mentre continuano a circolare messaggi di solidarietà e appelli per la sua liberazione, il caso rischia di diventare l’ennesimo episodio internazionale che mette sotto i riflettori la condizione delle donne in Iran.
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