L’Albania compie un passo senza precedenti nella politica europea nominando la sua prima “ministra digitale” creata dall’intelligenza artificiale. L’assistente virtuale si chiama Diella – nome che in albanese significa “Sole” – ed è rappresentata con le vesti tradizionali del Paese.
Secondo il primo ministro Edi Rama, che ha annunciato ufficialmente l’ingresso di Diella nel gabinetto, il suo compito principale sarà quello di combattere la corruzione, nodo storico che ostacola le ambizioni europee di Tirana. “Diella è il primo membro del governo che non esiste fisicamente, ma che è stato generato dall’intelligenza artificiale”, ha dichiarato Rama, spiegando che gestirà in autonomia tutte le decisioni relative alle gare pubbliche.
L’obiettivo è rendere i processi di appalto “100% trasparenti”, eliminando qualsiasi possibilità di favoritismi o interferenze politiche. “Ogni fondo pubblico destinato a un bando sarà monitorato in modo chiaro e accessibile”, ha aggiunto il premier, sottolineando che l’assegnazione dei contratti sarà progressivamente sottratta ai ministeri tradizionali per passare sotto la supervisione del nuovo ministro digitale.
La corruzione resta infatti uno dei principali ostacoli per l’ingresso dell’Albania nell’Unione Europea, previsto entro il 2030. Secondo l’ultimo rapporto di Transparency International, il Paese si colloca all’80º posto su 180 nel ranking globale che misura la percezione della corruzione nel settore pubblico.
Dal suo lancio a gennaio, Diella ha già fornito assistenza ai cittadini nella navigazione dei servizi online. Non è chiaro se la sua attuale rappresentazione visiva – una donna in abiti tradizionali albanesi – resterà invariata, ma il messaggio politico è forte: il governo di Tirana punta sull’IA come strumento per rinnovare la fiducia dei cittadini e avvicinarsi all’Europa.

