La delegazione di Tenerife ha aperto ieri, lunedì, il Congresso Internazionale di Gastronomia di Madrid Fusión 2023 con una grande degustazione di vini delle sue sei denominazioni di origine.
Si è trattato della prima degustazione dello spazio nazionale Wine Edition ed è stata guidata dagli enologi di ciascuna delle etichette.
Alla degustazione hanno partecipato 45 professionisti della ristorazione e dell’enologia, sommelier e giornalisti specializzati.
I partecipanti hanno potuto degustare vini come Los Loros Listán Blanco, con Juan Francisco Fariña (DO Valle de Güímar); Borrón y cuenta nueva malvasía aromática, con Ángela Delgado (DO Abona); Origen 1989, con Francisco Borja de Mesa, della Bodega El Lomo (DOP Canarie); Rosso selezione sostenibile, con Yaiza Álvarez Pérez, delle Bodegas Insulares de Tenerife (DO Tacoronte-Acentejo); Los Pasitos, con Jonatan García, della cantina Suertes del Marqués (DO Valle de La Orotava); e Blanco Vidueño, con Borja Pérez (DO Ycoden Daute Isora).
Il Consiglio Insulare di Tenerife ha voluto evidenziare “la grande varietà e l’alta qualità dei vini di Tenerife che, pur non potendo competere in termini di produzione, possono competere in termini di originalità e diversità, con i propri sapori segnati dai nostri diversi climi, dai nostri vitigni unici e dai nostri terreni vulcanici”.
La presenza di Tenerife a questo congresso è chiaramente di primo piano: l’isola dispone di uno spazio di 350 metri quadrati, il più grande di tutte le destinazioni presenti al congresso. Fino al 25 gennaio si riuniranno i media gastronomici, le agenzie di viaggio, i tour operator, i professionisti del settore alberghiero e della ristorazione, i sommelier e i responsabili degli acquisti di aziende e ristoranti.
L’isola ha inoltre preparato un programma ambizioso con colazioni, pranzi, spuntini e workshop a tema, e porterà una selezione dei migliori prodotti del suo settore primario (vini, carni fresche, mieli, formaggi, avocado, patate e patate dolci, e frutti come il mango).
Lo stand di Tenerife è stato inaugurato alle 11:00 con una colazione a base di vino di vendemmia accompagnata da Bodegas Monje, ed è proseguito alle 12:00 con una conferenza interattiva su gastronomia e tradizione tenuta dagli chef Seve Díaz (El Taller de Seve Díaz), Iván Casimiro (El Rebojo), Fabián Torres e Mario Torres (El Calderito de la abuela y Donde Mario, e La Bodeguita).
Il pranzo, dedicato a “Le origini della cucina del Nord di Tenerife”, ha proposto un menu preparato dai ristoranti Mesón del Norte, El Rebojo, El Mortero e Casa Egón; la merenda pomeridiana ha incluso una degustazione di formaggi del nord dell’isola accompagnati da vini (DO Valle de la Orotava e Ycoden Daute Isora).
Alle 17:30 la chef Diana Marcelino, del ristorante El secreto de Chimiche, ha tenuto una presentazione sul palco multifunzionale dal titolo “La capra, metafora gastronomica e sostenibile per Tenerife”, in cui ha mostrato l’importanza di questo animale nella tradizione, la sua evoluzione contemporanea, la trasversalità che genera, la sua sostenibilità e le sue infinite possibilità culinarie.

