Donald Trump rompe il silenzio e prende posizione contro Vladimir Putin in seguito agli ultimi attacchi della Russia sulla capitale ucraina. Dopo una notte di bombardamenti che ha provocato tredici vittime, l’ex presidente americano ha scritto su Truth Social un duro messaggio rivolto al leader del Cremlino: «Ho sempre avuto un ottimo rapporto con il presidente russo Vladimir Putin, ma gli è successo qualcosa. È diventato completamente IMPAZZITO!». Trump ha aggiunto: «Ho sempre detto che vuole TUTTA l’Ucraina, non solo una parte, e forse sarà vero, ma se così fosse, ciò porterebbe alla caduta della Russia!».
Ucraina sotto attacco: 367 ordigni in una sola notte
I cieli sopra l’Ucraina non trovano pace. Nella notte tra sabato e domenica, l’esercito di Kiev ha segnalato un attacco massiccio, tra i più intensi da mesi: secondo l’Aeronautica militare, sono stati lanciati 69 missili e 298 droni, per un totale di 367 proiettili. I bombardamenti hanno causato la morte di 13 persone, tra cui tre bambini a Zhythomyr e quattro vittime nella regione della capitale. Solo su Kiev sono piovuti oltre 250 droni e 14 missili balistici. Mosca, da parte sua, ha dichiarato di aver colpito obiettivi appartenenti al «complesso militare-industriale» ucraino.
La reazione internazionale non si è fatta attendere: l’Unione Europea ha rinnovato l’appello a nuove sanzioni contro la Russia, mentre la Germania ha definito l’attacco «un affronto», riferendosi anche alle recenti uscite di Trump.
Zelensky critica il silenzio occidentale, Trump lo attacca
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rivolto un appello diretto a Washington, affermando che «il silenzio dell’America e di altri non fa che incoraggiare Putin». Ma la risposta di Trump non si è fatta attendere. Domenica sera, alla domanda se sostenesse l’inasprimento delle sanzioni statunitensi, ha risposto con un secco «assolutamente». Poi ha attaccato lo stesso Zelensky: «Tutto ciò che esce dalla sua bocca crea problemi, non mi piace e farebbe meglio a smetterla».
Attualmente, la Russia controlla circa il 20% del territorio ucraino, inclusa la Crimea, annessa nel 2014. Secondo fonti americane, Trump avrebbe avuto un colloquio di quasi due ore con Putin lo scorso lunedì, alimentando speculazioni su possibili intese o strategie dietro le quinte.
Tra guerra e negoziati: la difficile strada verso la pace
Sul fronte diplomatico, Kiev ha proposto un cessate il fuoco “incondizionato” della durata di 30 giorni per aprire la strada a nuovi colloqui di pace. Mosca, invece, continua a ritenere che le trattative debbano svolgersi parallelamente alle operazioni militari.
L’unico risultato concreto dei contatti tra le due parti si è avuto a metà maggio: un maxi-scambio di prigionieri, con 1.000 detenuti rilasciati da ciascuna parte, e una consegna finale di 303 prigionieri per lato. Secondo la diplomazia russa, si starebbe lavorando a un documento contenente «le condizioni per un accordo duraturo» che sarà inviato a Kiev una volta conclusa l’operazione di scambio.

