La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha partecipato al “premier time” al Senato, rispondendo alle domande dei senatori su vari temi di attualità.
Difesa e spese militari
Interpellata da Carlo Calenda (Azione) sul progetto di riarmo europeo, Meloni ha ribadito l’importanza della difesa: «Italia ed Europa sono pronte a rispettare le proprie responsabilità: la libertà ha un prezzo. Se non sei in grado di difenderti, non potrai decidere in modo indipendente». Ha sottolineato l’impegno per raggiungere il 2% del PIL in spese militari, includendo nel computo spese già considerate da altri Paesi. Calenda ha espresso insoddisfazione, chiedendo dettagli sull’aumento delle spese e sull’età media elevata dell’esercito.
Violenza contro le donne
Meloni ha evidenziato l’impegno del governo nella lotta alla violenza di genere, aumentando i fondi per le case rifugio, la formazione degli operatori e la diffusione del numero antiviolenza 1522. Ha ricordato l’approvazione di una legge che introduce il reato autonomo di femminicidio, punito con l’ergastolo, e prevede aggravanti per reati come maltrattamenti, stalking e revenge porn .
Premierato e legge elettorale
Matteo Renzi (Italia Viva) ha criticato Meloni per presunte incoerenze su nazionalizzazioni, premierato e legge elettorale. Meloni ha replicato: «Le aziende strategiche avevano problemi che stiamo risolvendo. Sul premierato andiamo avanti. Sulle riforme non mi dimetto; lo farei anche volentieri, ma non farò mai una cosa che ha fatto già lei», riferendosi alle dimissioni di Renzi.
Politica estera e rapporti con gli USA
Rispondendo a Michaela Biancofiore (Forza Italia), Meloni ha sottolineato la centralità recuperata dall’Italia nel contesto internazionale, lavorando per mantenere uniti UE e USA: «Solo insieme l’Occidente sarà all’altezza delle sfide attuali». Ha evidenziato il ruolo dell’Italia come hub energetico nel Mediterraneo e l’importanza di un progetto di Mediterraneo allargato.
Spese militari e relazioni con gli USA
Peppe De Cristofaro (AVS) ha chiesto chiarimenti sul rapporto con gli Stati Uniti e sulle spese militari. Meloni ha contestato i calcoli di 40 miliardi di euro, affermando che gli investimenti delle aziende italiane negli USA non sono fondi governativi. Ha ribadito l’importanza di diversificare le fonti energetiche, sottolineando che l’acquisto di GNL dagli USA è iniziato con l’amministrazione Biden. De Cristofaro ha criticato Meloni per non aver menzionato la situazione a Gaza, accusandola di seguire interessi sovranisti anziché nazionali.
Economia e rating
In risposta a Maurizio Gasparri (Forza Italia), Meloni ha rivendicato l’aumento del rating da parte di agenzie come Standard & Poor’s, attribuendolo alla stabilità dei conti pubblici e all’impegno per il rigore fiscale. Ha annunciato come prossima priorità la riduzione strutturale del costo dell’energia.
Industria e Transizione 5.0
Stefano Patuanelli (M5S) ha criticato il governo per la stagnazione della produzione industriale e l’aumento del lavoro povero, chiedendo lo sblocco dei fondi per Transizione 4.0. Meloni ha riconosciuto i meriti della misura introdotta da Patuanelli, affermando che il governo sta lavorando su Transizione 5.0 ed è disponibile a rivedere alcune decisioni. Ha sottolineato che le spese militari includono costi già sostenuti dagli italiani.
Bollette e costo del gas
Francesco Boccia (PD) ha espresso preoccupazione per l’aumento delle bollette e l’acquisto di GNL, definito “una pazzia” dal presidente di Confindustria. Meloni ha risposto che le Regioni hanno competenza sulla gestione dei fondi stanziati dal governo e ha difeso l’acquisto di GNL come parte di una strategia di diversificazione energetica iniziata con precedenti governi. Ha proposto una battaglia comune per il disaccoppiamento del prezzo dell’energia dal prezzo del gas a livello europeo.
Migranti e accordo con l’Albania
Lucio Malan (Fratelli d’Italia) ha chiesto aggiornamenti sul progetto con l’Albania. Meloni ha confermato l’intenzione di trasformare i centri in Albania in Centri per il Rimpatrio (CPR) per migranti irregolari in attesa di espulsione. Ha evidenziato che molti dei migranti trasferiti hanno profili penali preoccupanti, tra cui reati gravi come furti, violenze sessuali e pedopornografia. Ha criticato i tribunali che dispongono il ritrasferimento in Italia di migranti che presentano domande di protezione internazionale, anche se manifestamente infondate .

