Il numero di partecipanti, secondo la Delegazione del Governo nella Comunità Valenciana, è leggermente inferiore rispetto alla manifestazione precedente, che aveva visto la presenza di 130.000 persone.
Valencia: La piazza del Municipio si è riempita nuovamente di cittadini che ieri sera hanno chiesto responsabilità politiche a Carlos Mazón, presidente della Generalitat Valenciana, per la sua gestione delle inondazioni che hanno colpito la provincia.
I danni delle inondazioni
A un mese dalla tragedia, il bilancio è tragico: 222 morti, quattro persone ancora disperse e devastazioni che hanno colpito duramente il patrimonio delle famiglie e l’economia dell’area di Horta Sud. Secondo la Camera di Commercio di Valencia, sono state gravemente danneggiate circa 2.400 imprese industriali e 2.888 strutture industriali, rappresentando il 20% delle aziende della provincia e mettendo a rischio il lavoro di oltre 30.000 persone.
Le voci dei manifestanti
“Voglio che questo signore se ne vada il prima possibile”, ha dichiarato Vicente Romero, uno dei manifestanti. “La principale responsabilità è sua, e dovrebbe lasciare l’incarico immediatamente”, ha aggiunto. Numerosi striscioni presenti durante la manifestazione sottolineavano sentimenti simili.
Le richieste delle organizzazioni
Organizzata da oltre cinquanta enti civici, sociali e sindacali, la protesta ha attraversato le vie del centro storico di Valencia, terminando nella Plaza de la Virgen. Migliaia di persone sono arrivate dai quartieri della città e dai comuni dell’area metropolitana, tra cui quelli più colpiti dalla DANA.
Tuttavia, la Delegazione del Governo ha impedito ai manifestanti di avvicinarsi al Palau de la Generalitat, citando motivi di sicurezza e tutela del patrimonio storico dell’edificio. Parallelamente, un’altra manifestazione ha riunito circa mille persone a Elche.
Le accuse alla Generalitat e al Governo centrale
Le portavoce delle organizzazioni hanno denunciato la cattiva gestione della crisi da parte della Generalitat, sia prima che durante e dopo l’emergenza. Hanno inoltre criticato il Governo centrale per non aver esercitato pressioni immediate e decise contro l’inazione del Governo valenciano.
Le principali rivendicazioni
I manifestanti hanno avanzato richieste chiare:
- Le dimissioni di Carlos Mazón;
- Soluzioni abitative per le persone colpite;
- Miglioramenti nel trasporto pubblico;
- Divieto di costruzione in aree a rischio inondazione e costiere;
- Condonazione dei debiti per le vittime;
- Aumento delle tasse sui redditi più alti;
- Accesso a sussidi pubblici per la ricostruzione.
Proteste continue
Questa mobilitazione segue quella organizzata il giorno prima da una trentina di comuni valenciani colpiti dalla DANA, che hanno marciato per chiedere le dimissioni di Mazón, accusandolo di una “gestione disastrosa” durante la crisi.
La piattaforma che coordina le organizzazioni partecipanti include, tra gli altri, gruppi come Acció Cultural del País Valencià, Acció Ecologista-Agró, sindacati come CGT e CC OO-PV, e associazioni civiche come Lambda e Per l’Horta.

