21 de Maggio de 2024 03:39

Uno smartwatch che può salvare la vita: la sperimentazione a Torino su 15 donne.

Collegato al cellulare, invierà un’allarme alla centrale operativa dei carabinieri schiacciando un tasto oppure la segnalazione partirà in automatico nel caso in cui la donna non sia in grado di farla ma il dispositivo rilevi un movimento anomalo e innaturale di chi lo indossa.

Uno smartwatch per dare l’allarme in caso di pericolo. Lo avranno 15 donne in provincia di Torino dove oggi parte la sperimentazione del progetto Mobile Angel, frutto di un protocollo firmato dalla procura di Torino con l’Arma dei Carabinieri, Soroptimist e fondazione Vodafone.

Lo smartwatch, collegato al cellulare, invierà un’allarme alla centrale operativa dei carabinieri schiacciando un tasto oppure la segnalazione partirà in automatico nel caso in cui la donna non sia in grado di farla ma il dispositivo rilevi un movimento anomalo e innaturale di chi lo indossa.Il progetto, già sperimentato a Napoli ora al via anche a Torino e Milano, è stato presentato alla caserma dei carabinieri Pozzo Strada in corso Brunelleschi, la stessa dove anni fa è stata aperta la prima “stanza per te”, dedicata alle vittime di violenza. In origine era stata allestita in via Plava e poi spostata qui.Oggi in provincia di Torino sono sei le stanze simili a questa, l’ultima inaugurata pochi giorni fa a Pianezza insieme a una valigetta con un kit mobile che permette agli investigatori di avere a disposizione tutti strumenti necessari per raccogliere il racconto delle donne anche fuori dalle caserme. «Saper creare un clima adeguato è stata l’intuizione che noi abbiamo seguito e cercato di implementare in questi anni. In questi giorni saremo nei centri commerciali della provincia per informare su tutte le iniziative che stiamo mettendo in campo per la prevenzione. In questi casi arrivare dopo e arrestare il responsabile, non è sufficiente, bisogna lavorare per evitare le violenze», commenta il generale Claudio Lunardo, comandante provinciale dei carabinieri di Torino.

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