Agenti della Guardia Civil appartenenti all’Equipo de Protección de la Naturaleza (EPRONA) stanno indagando su una donna residente a Granadilla de Abona, accusata di esercizio abusivo della professione.
Secondo fonti ufficiali, l’indagine è iniziata dopo alcune segnalazioni riguardanti un’attività di toelettatura canina nel comune del sud di Tenerife, che avrebbe svolto pratiche non autorizzate. A seguito delle informazioni raccolte, gli agenti hanno effettuato un’ispezione nei locali.
Durante il controllo è emerso che all’interno del centro venivano eseguiti trattamenti di profilassi dentale senza anestesia. Gli agenti hanno rinvenuto materiali impiegati per tali pratiche, tra cui strumenti chirurgici, garze, bende e perfino un farmaco ad uso umano, non destinato agli animali.
Per chiarire i fatti, l’EPRONA ha richiesto una perizia tecnica all’Instituto Nacional de Toxicología y Ciencias Forenses, che ha certificato come il farmaco sequestrato non fosse idoneo all’uso veterinario. Inoltre, un veterinario abilitato ha confermato che le pratiche riscontrate rientrano in attività di esercizio abusivo della professione, poiché devono essere svolte esclusivamente da veterinari e sotto anestesia generale.
A seguito dell’indagine è stata quindi formalizzata l’accusa nei confronti della donna per i reati di falsità e intrusismo professionale, in quanto esercitava una professione senza la necessaria abilitazione. Contestualmente sono state elevate tre sanzioni amministrative in materia di sanità e protezione animale, uso improprio di medicinali e attività soggette a regolamentazione.
Gli agenti hanno precisato che l’inchiesta resta aperta e che la documentazione acquisita è tuttora in fase di analisi.
Le violazioni contestate
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Ambito penale: il reato di esercizio abusivo della professione, previsto dall’articolo 403 del Codice Penale, può essere punito con la reclusione da sei mesi a due anni, oppure con una multa da dodici a ventiquattro mesi.
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Ambito amministrativo:
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La Legge 8/1991 sulla protezione degli animali prevede multe tra 150,10 e 15.000 euro per le infrazioni gravi e molto gravi.
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La Legge 7/2011 sulle attività soggette ad autorizzazione e spettacoli pubblici stabilisce sanzioni fino a 30.000 euro, oltre a misure come la chiusura dell’attività o la revoca della licenza.
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Il Real Decreto Legislativo 1/2015, relativo alle garanzie e all’uso razionale dei medicinali, contempla sanzioni tra 30.001 e 90.000 euro per le infrazioni gravi, con possibili misure accessorie come la chiusura del locale.
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