Un uomo è stato arrestato nelle Isole Canarie con l’accusa di aver contattato minori sui social media per richiedere materiale sessuale. L’indagine è partita dalla denuncia presentata dalla madre di un undicenne.
La Polizia Nazionale, in collaborazione con la Polizia Locale di Santa Cruz de La Palma, ha arrestato un uomo accusato di aver contattato minori attraverso i social network per chiedere loro foto e video a sfondo sessuale.
L’uomo è accusato di un presunto reato di “child grooming” o cyberbullismo sessuale contro minori, che consiste nell’avvicinamento di adulti a minori tramite dispositivi tecnologici, a partire dai social network o videogiochi e progredendo verso ambienti più intimi come WhatsApp, ha informato la Polizia.
L’indagine è iniziata dopo la denuncia presentata dalla madre di un undicenne, la quale ha dichiarato di aver scoperto che suo figlio era in contatto telefonico con un adulto che gli chiedeva foto e video a sfondo sessuale, dopo averne precedentemente conquistato la fiducia.
Durante le indagini, è stata identificata una seconda vittima, amica del minore, alla quale l’arrestato avrebbe chiesto immagini a contenuto sessuale con caratteristiche simili.
Una volta ottenuta la fiducia dei minori attraverso scherzi, regali virtuali o giochi, l’adulto chiedeva contenuti sessuali espliciti.
Il Gruppo Investigativo UFAM di Las Palmas ha identificato il sospettato, residente a La Palma, e ha accertato che almeno dal 2017 contattava minori a fini sessuali e che aveva precedenti per fatti simili.
Si sospetta che le sue attività possano avere portata nazionale, poiché si avvaleva di piattaforme online per contattare minori da diverse parti del territorio spagnolo.
Nella perquisizione del domicilio dell’arrestato sono stati sequestrati dispositivi tecnologici, tra cui una console PlayStation che, secondo quanto riferito dai minori, sarebbe stata utilizzata per stabilire il primo contatto.
I dispositivi sequestrati saranno analizzati dal gruppo investigativo al fine di rilevare possibili nuove vittime.

