I sindaci dei nove comuni del sud di Tenerife si sono riuniti ieri presso il Golf Playa de Las Américas, ad Arona, per affrontare insieme le principali sfide della zona. Durante l’incontro, hanno ribadito il loro impegno politico per una strategia condivisa volta a promuovere lo sviluppo sostenibile, migliorare le infrastrutture chiave e gestire in modo coordinato il territorio.
Alla riunione hanno partecipato i sindaci di Arona, Fátima Lemes; Adeje, José Miguel Rodríguez Fraga; Arico, Olivia Delgado; Fasnia, Javier González; Granadilla de Abona, José Domingo Regalado; Guía de Isora, Ana Dorta; San Miguel de Abona, Arturo González; Santiago del Teide, Emilio Navarro; e Vilaflor de Chasna, Agustina Beltrán.
I sindaci hanno espresso una “profonda preoccupazione” per l’aumento degli insediamenti irregolari in aree di particolare sensibilità archeologica, ambientale e sociale. Pur riconoscendo l’esistenza di un reale bisogno abitativo, hanno avvertito che molte di queste occupazioni interessano aree protette.
Inoltre, hanno denunciato che non tutti gli insediamenti rispondono a un’esigenza abitativa primaria, poiché alcuni vengono utilizzati come seconde case o persino a scopo turistico.
Per affrontare la situazione, è stato deciso di incaricare un’analisi tecnica che quantifichi il problema e di trasmetterla alle amministrazioni competenti, al fine di trovare una soluzione coordinata che garantisca sia il diritto alla casa sia la tutela del territorio.
Sanità: “Il Sud merita un ospedale completo”
I sindaci del comprensorio meridionale hanno inoltre espresso, all’unanimità, l’urgenza che l’Ospedale del Sud venga finalmente trasformato in una struttura pienamente attrezzata, in grado di fornire tutti i servizi necessari per garantire cure dignitose alla popolazione. Hanno ricordato che non si tratta di una richiesta nuova, ma di una rivendicazione storica da parte di un’area in costante crescita demografica e turistica.
Hanno anche sottolineato l’esigenza urgente di ampliare i posti sociosanitari, attualmente occupati in molti casi da pazienti già dimessi che non hanno alternative. A tal proposito, è stato deciso di richiedere alle amministrazioni sovracomunali informazioni aggiornate sullo stato del progetto.
Aeroporto di Tenerife Sud
In merito all’Aeroporto di Tenerife Sud, pur riconoscendo i miglioramenti apportati da AENA, i sindaci li hanno ritenuti ancora insufficienti. Hanno chiesto la modernizzazione immediata della torre di controllo, per evitare ritardi nei voli, e un’intervento urgente sulle aree verdi e sugli spazi esterni, la cui condizione incide negativamente sull’immagine della destinazione turistica.
I nove sindaci hanno insistito sul fatto che un aeroporto internazionale deve essere all’altezza del prestigio del sud di Tenerife come punto di riferimento turistico a livello globale, e hanno chiesto ad AENA, l’ente che gestisce la rete aeroportuale nazionale, di dare priorità a questi interventi, considerati essenziali.
Porto di Los Cristianos e alternativa a Granadilla
La saturazione del porto di Los Cristianos è stata un’altra questione centrale affrontata durante l’incontro.
I sindaci hanno evidenziato il forte impatto negativo sulla mobilità e proposto come alternativa l’utilizzo del porto di Granadilla de Abona, attualmente sottoutilizzato. Se verrà confermata la fattibilità tecnica, questa misura potrebbe alleggerire il traffico marittimo con le isole verdi e decongestionare il centro urbano di Arona.
400 anni del Santo Hermano Pedro
L’agenda dell’incontro ha incluso anche temi legati alla valorizzazione culturale. In particolare, è stato evidenziato l’impegno del Comune di Vilaflor de Chasna nei preparativi per la celebrazione del 400° anniversario della nascita di San Hermano Pedro, primo santo delle Canarie, nel 2026. Un evento considerato di grande valore identitario per l’intera isola.

