Le principali catene alberghiere sono pronte a effettuare ingenti investimenti nel mercato nordafricano, dove esistono minori vincoli e regolamentazioni, i costi del lavoro sono più bassi e non vi sono ostacoli da parte di “oppositori” alle nuove costruzioni. Al contrario, nelle Canarie, si osservano recentemente ostacoli da parte di ambientalisti e talvolta da istituzioni locali. L’eventuale apertura di queste nuove strutture potrebbe rappresentare una minaccia per le Canarie e ridurre il flusso turistico nell’arcipelago?
La scommessa sul Nord Africa da parte delle 5 grandi catene alberghiere rappresenta una minaccia per le Canarie. Accor, Hilton, Intercontinental (IHG), Marriott e Radisson stanno investendo nello sviluppo turistico dei paesi africani e prevedono l’apertura di 361 hotel nei prossimi anni.
L’Africa ha ampio spazio per l’espansione turistica e le grandi catene alberghiere hanno deciso di puntare su paesi come Marocco, Egitto e Tunisia, che negli ultimi anni sono stati danneggiati dalla sensazione di insicurezza provocata da rivolte e proteste sociali.
Solo in Marocco sono in progetto 161 nuovi hotel, che aumenteranno l’offerta con 100.000 nuove camere, secondo quanto riportato da Las Provincias.
In Tunisia saranno aperti 18 nuovi alloggi turistici che aumenteranno l’offerta nel paese mediterraneo di 4.121 camere. In Egitto è prevista la costruzione di 109 nuovi hotel, con un aumento di 26.241 posti letto.

