In una lunga intervista rilasciata alla CNBC, l’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump è tornato ad alzare i toni contro l’Unione Europea (e non solo), minacciando nuovi dazi e criticando politiche commerciali e monetarie a livello globale. «Se l’Unione Europea non manterrà gli investimenti promessi, scatteranno dazi del 35%», ha dichiarato. Trump ha affermato che Bruxelles aveva garantito 600 miliardi di dollari da destinare agli Stati Uniti «per farci quello che vogliamo», e che la riduzione delle tariffe al 15% era stata concessa proprio sulla base di questo impegno.
Nel mirino anche India e Svizzera
Il tycoon ha poi rivolto nuove minacce all’India, dichiarando: «Potrei aumentare sostanzialmente i dazi nelle prossime 24 ore», criticando l’acquisto di petrolio russo da parte di New Delhi. Ha puntato il dito anche contro la Svizzera, affermando che la presidente elvetica «non ha voluto ascoltare» e sottolineando un disavanzo commerciale di 40 miliardi di dollari: «Le loro aziende farmaceutiche si sono arricchite negli Stati Uniti, ma producono in Cina e Irlanda», ha accusato.
Con la Cina toni più distensivi
Diverso l’atteggiamento verso Pechino, con cui Trump ha parlato di «progressi» nei negoziati commerciali: «Faremo un buon accordo. Ho sempre avuto un ottimo rapporto con Xi Jinping, tranne durante il Covid», ha precisato.
Tariffe in arrivo su farmaci e semiconduttori
Il presidente ha annunciato che la prossima settimana verranno introdotte nuove tariffe sui semiconduttori, considerati un settore strategico per la sicurezza nazionale e per l’economia americana. Per quanto riguarda i farmaci, ha spiegato che i dazi inizialmente saranno «bassi», ma ha lasciato intendere che in futuro potrebbero salire «fino al 250%».
Critiche alla Federal Reserve: «Ho già quattro nomi per sostituire Powell»
Nell’intervista, Trump ha anche criticato duramente la Federal Reserve e il suo attuale presidente Jerome Powell, accusandolo di essere «troppo politico» e «sempre in ritardo» nel taglio dei tassi di interesse. Ha rivelato di avere già quattro nomi in mente per sostituirlo, citando tra gli altri Kevin Warsh e Kevin Hassett. Ha invece escluso l’attuale segretario al Tesoro Scott Bessent: «Lo adoro, ma vuole restare al Dipartimento».
Sulla guerra in Ucraina: «Prezzi dell’energia legati al conflitto»
Infine, parlando del conflitto in Ucraina, Trump ha collegato l’andamento dei prezzi energetici alla prosecuzione della guerra da parte della Russia. «Se i prezzi dell’energia scendono, Putin smetterà di uccidere in Ucraina», ha dichiarato, lasciando intendere anche la possibilità di nuove sanzioni contro Mosca.
