Alcune città italiane stanno affrontando il problema dell’”overtourism” – il sovraffollamento turistico che rischia di minare la qualità della vita dei residenti e di danneggiare il patrimonio locale. Venezia e Capri, in particolare, hanno sviluppato nuove misure per contenere l’afflusso di turisti “mordi e fuggi”, ossia quelli che visitano senza pernottare, contribuendo al sovraffollamento senza un adeguato ritorno economico per le comunità locali.
A Venezia, a partire dal 2024, è stato introdotto un ticket d’ingresso di 5 euro per i visitatori giornalieri, una misura destinata a scoraggiare il turismo di massa nei periodi di maggiore afflusso. La scelta di Venezia rappresenta un caso unico in Italia, simile all’approccio adottato dall’isola di Bali, dove i turisti stranieri devono pagare una tassa all’arrivo. L’obiettivo è di ridurre la pressione turistica e preservare il delicato equilibrio dell’ecosistema culturale e ambientale della città
Capri ha adottato una tassa di sbarco di pari importo per i turisti che arrivano via traghetto, affiancandosi così a località come Ponza e Ventotene, che già da tempo applicano imposte simili. In altre città come Firenze, invece, si stanno sperimentando alternative innovative, come la maxi-ZTL (Zona a Traffico Limitato), che copre gran parte del centro storico e potrebbe includere in futuro una tassa d’ingresso per i turisti giornalieri. Anche Roma ha rivisto la sua tassa di soggiorno, aumentandola per gli hotel di lusso, mentre Napoli e Milano hanno rivisitato le tariffe di soggiorno per il 2024
Queste misure rappresentano un tentativo di equilibrio tra il bisogno di accogliere turisti e l’esigenza di proteggere l’autenticità delle comunità locali.

