La crescita della popolazione straniera alle Canarie: un’isola sempre più internazionale
Le Isole Canarie stanno vivendo un profondo cambiamento demografico, con un numero sempre crescente di residenti nati all’estero. Secondo i dati aggiornati al 1° gennaio 2024 dell’Instituto Canario de Estadística (Istac), oltre il 22,6% della popolazione dell’arcipelago proviene da altri Paesi, pari a 505.075 persone. Si tratta di un incremento significativo, +5,8% rispetto all’anno precedente, che testimonia l’attrattività delle Canarie come destinazione per chi cerca una nuova vita in Spagna.
Le principali comunità straniere alle Canarie
Tra i cittadini stranieri residenti, i venezuelani rappresentano la comunità più numerosa, con una percentuale del 3,7% della popolazione totale. Seguono i cubani (2,6%), i colombiani (2,2%) e gli italiani (1,9%), che costituiscono una delle presenze europee più significative sulle isole. Il flusso migratorio continua a crescere: solo nel 2024, il numero di venezuelani registrati alle Canarie è aumentato di 5.596 unità.
L’arrivo di nuovi residenti non si limita all’America Latina. Anche l’Europa gioca un ruolo centrale, con oltre 172.717 cittadini europei, tra cui 43.390 italiani. L’Africa, invece, contribuisce con 47.077 residenti, di cui la maggioranza (29.314) è di origine marocchina. Un’ulteriore fetta della popolazione proviene dall’Asia, con 23.490 persone, tra cui una significativa presenza cinese (9.213 cittadini).
Le isole più multiculturali
Non tutte le isole delle Canarie registrano lo stesso livello di immigrazione. Fuerteventura è l’isola con la più alta percentuale di residenti nati all’estero, che rappresentano ben il 38,4% della popolazione totale. Seguono Lanzarote (33,2%), El Hierro (30,5%) e La Gomera (25,4%). Tenerife, la più popolata dell’arcipelago, conta un 24,7% di residenti stranieri, mentre Gran Canaria, nonostante sia una delle isole più dinamiche, registra una percentuale più contenuta del 15,6%.
A livello comunale, esistono località dove gli stranieri sono addirittura la maggioranza. Adeje, nel sud di Tenerife, è il comune con la più alta percentuale di residenti nati all’estero (56,52%), seguito da Arona (51,8%) e Santiago del Teide (51,5%). Anche La Oliva, a Fuerteventura, ha una composizione demografica simile, con il 50,74% della popolazione di origine straniera.
Crescita demografica e distribuzione interna
Oltre alla crescita dell’immigrazione internazionale, anche la mobilità interna gioca un ruolo chiave nella composizione della popolazione canaria. Attualmente, circa l’8,4% degli abitanti dell’arcipelago è nato in altre regioni della Spagna, principalmente in Andalusia, Madrid, Galizia e Catalogna. Questo fenomeno è particolarmente evidente a Fuerteventura e Lanzarote, dove rispettivamente il 15,6% e il 14,7% della popolazione proviene da altre regioni spagnole.
Le Canarie, però, rimangono anche una terra d’origine per molti dei suoi residenti. Gran Canaria è l’isola con la più alta percentuale di abitanti nati localmente (75%), seguita da La Palma (66,6%) e Tenerife (62%). Al contrario, le isole più piccole e turistiche come Lanzarote (44,8%) e Fuerteventura (33,4%) vedono una presenza minore di autoctoni a favore di una popolazione più internazionale.
Boom demografico a Tenerife: l’isola che cresce di più
Nel 2024, la popolazione totale delle Canarie ha raggiunto 2.238.754 abitanti, con un aumento di 25.738 persone rispetto all’anno precedente. L’isola con il maggior incremento è stata Tenerife, che ha guadagnato 10.374 nuovi residenti, seguita da Gran Canaria (+7.091), Lanzarote (+4.432) e Fuerteventura (+2.524).
In termini percentuali, le isole con la crescita più rapida sono state Lanzarote (+2,8%) e Fuerteventura (+2%), mentre l’incremento a Tenerife si è attestato attorno all’1,1%. Anche Gran Canaria e La Gomera hanno registrato aumenti più contenuti, rispettivamente dello 0,8% e 0,7%.
A livello comunale, Arrecife (capitale di Lanzarote) e Granadilla de Abona (Tenerife) sono le città con la più forte crescita demografica delle Canarie, rispettivamente del 5,1% e 3,9%. Entrambe figurano tra i comuni spagnoli con il più alto tasso di crescita, superate solo da Torrevieja, sulla costa valenciana, con un +6,7%.
Declino demografico in alcune aree
Nonostante la crescita generale, alcune località stanno perdendo abitanti. Su 88 comuni delle Canarie, 14 hanno registrato un calo demografico nel 2023, con una perdita complessiva di 297 residenti. Il caso più significativo è quello di Hermigua (La Gomera), che ha visto un calo del 2,7% della popolazione.
Un futuro sempre più internazionale
Le Canarie stanno diventando sempre più un crocevia di culture e nazionalità. L’aumento costante della popolazione straniera, unito alla crescita delle comunità provenienti da altre regioni della Spagna, trasforma l’arcipelago in un territorio sempre più multiculturale e dinamico. Questa tendenza potrebbe avere un impatto significativo sul mercato del lavoro, sulle politiche abitative e sui servizi pubblici nei prossimi anni, richiedendo un adattamento delle istituzioni alle nuove esigenze di una popolazione in continua evoluzione.

