Negli ultimi mesi, il sud di Tenerife è stato teatro di un aumento significativo di furti e borseggi, segnalati da numerosi residenti e turisti. Su Tenerife Notizie abbiamo riportato più volte queste preoccupazioni, sottolineando l’escalation della criminalità legata ai reati predatori.
Ora, la Polizia Nazionale ha messo a segno un’importante operazione, riuscendo a smantellare un’organizzazione criminale di vasta portata, specializzata in furti su tutto il territorio dell’isola. La banda, ben organizzata e strutturata, operava con un preciso modus operandi
Per la prima volta nelle Isole Canarie, un’organizzazione criminale dedita ai furti è stata colpita con la misura della custodia cautelare in carcere.
Gli agenti della Polizia Nazionale, nell’ambito di un’indagine diretta e coordinata dalla Procura di Tenerife, hanno sgominato un gruppo criminale itinerante specializzato in reati contro il patrimonio, attivo sull’isola di Tenerife e con un lungo passato di attività criminali in tutta la Spagna.
Un’organizzazione ben strutturata
Dopo numerosi pedinamenti e attività di sorveglianza sui membri del gruppo, le forze dell’ordine hanno constatato un preciso schema organizzativo: alcuni componenti si occupavano direttamente dei furti, mentre altri sorvegliavano l’area per evitare l’intervento della polizia o fungevano da autisti per la fuga.
Grazie alle indagini, gli agenti sono riusciti a identificare i due leader dell’organizzazione, responsabili del coordinamento delle attività criminali e già noti per numerosi reati contro il patrimonio.
Il modus operandi della banda
La banda agiva suddividendo i membri in piccoli gruppi di 3-4 persone, con ruoli ben definiti: un individuo eseguiva il furto, un altro selezionava le vittime e un terzo sorvegliava l’area per prevenire l’intervento della polizia.
Le vittime preferite erano anziani e turisti stranieri, approfittando della loro breve permanenza sull’isola, rendendo così più difficile per loro sporgere denuncia. Le autorità hanno confermato questa strategia ritrovando, durante gli arresti, banconote di diversi Paesi come Regno Unito, Danimarca e Svezia.
La banda aveva anche un modello operativo stagionale: durante l’inverno operava a Tenerife, mentre nei mesi più caldi si spostava sulla Península, accumulando numerosi precedenti penali nelle province di Málaga e Maiorca.
Flussi di denaro all’estero e arresti
Le indagini hanno rivelato che l’organizzazione trasferiva ingenti somme di denaro all’estero, utilizzando servizi di trasferimento fondi. In totale, il denaro inviato fuori dalla Spagna ammontava a 250.000 euro.
Una volta raccolte prove sufficienti, le autorità hanno effettuato un blitz in una delle abitazioni in cui risiedevano diversi membri della banda, arrestando sette persone. Contemporaneamente, altri sei individui sono stati fermati nel comune di Güímar, portando il totale degli arresti a 13 persone.
Dopo essere stati posti a disposizione dell’autorità giudiziaria, il tribunale ha decretato la custodia cautelare in carcere per nove di loro, segnando la prima volta nelle Canarie che viene applicata questa misura restrittiva a un gruppo organizzato dedito ai furti.
Con questi arresti, la struttura centrale dell’organizzazione è stata smantellata, anche se le autorità non escludono ulteriori sviluppi e possibili nuovi arresti nei prossimi giorni.

