SIRIA, ATTACCO DELL’ISIS: UCCISI TRE AMERICANI DURANTE UNA MISSIONE ANTITERRORISMO
Un nuovo e grave attacco riconducibile allo Stato Islamico riaccende l’allarme sicurezza in Siria. Tre cittadini statunitensi – due soldati e un interprete civile – sono stati uccisi durante un’imboscata armata avvenuta nei pressi di Palmira, storica città nel deserto siriano già più volte teatro di scontri con miliziani jihadisti.
Secondo quanto riferito da fonti ufficiali, l’attacco è avvenuto mentre una pattuglia congiunta composta da militari statunitensi e forze locali stava svolgendo un’operazione antiterrorismo contro cellule residue dell’ISIS ancora attive nella regione. Un uomo armato, ritenuto affiliato allo Stato Islamico, ha aperto il fuoco contro il convoglio.
Il bilancio è pesante: tre americani hanno perso la vita, mentre altri tre soldati statunitensi sono rimasti feriti. L’attentatore è stato ucciso sul posto nel corso della reazione delle forze alleate.
L’episodio conferma come, nonostante la sconfitta territoriale subita negli anni scorsi, l’ISIS continui a rappresentare una minaccia concreta, capace di colpire con azioni mirate e improvvise. La zona di Palmira, in particolare, resta un’area sensibile per la presenza di sacche di miliziani nascosti nel deserto.
Da Washington sono arrivate parole di ferma condanna. Il presidente degli Stati Uniti ha definito l’attacco “un atto vile e inaccettabile” e ha promesso che i responsabili verranno perseguiti, ribadendo l’impegno americano nella lotta contro il terrorismo internazionale.
L’attacco rischia ora di avere ripercussioni sul piano politico e militare, in un contesto regionale già segnato da forti tensioni e da un fragile equilibrio di sicurezza.
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