MILANO. Si presenta per il primo giorno di scuola all’istituto Marelli-Dudovich di Milano e scopre che la classe che dovrebbe frequentare non esiste: quello che è accaduto a Francesco Tatti, 18enne di Zibido San Giacomo (nell’hinterland milanese) è “assurdo, paradossale e grave soprattutto perché ha tolto a mio figlio tutto l’entusiasmo. Ora vuole smettere di studiare”, come spiega il padre Roberto. Dopo aver frequentato per quattro anni il Centro di formazione professionale (Cfp) di Rozzano e ottenuto il diploma, Francesco si iscrive al nuovo istituto per completare il quinto anno, ma la commissione esaminatrice lo dichiara idoneo alla quarta. Così presenta la richiesta d’iscrizione in segreteria e versa 150 euro. Ma il primo giorno di scuola scopre che la classe quarta non eiste. “Si è sentito respinto una volta di più ed è tornato a casa distrutto: lui è dislessico e per studiare deve faticare più degli altri. Aveva comunque scelto di farlo, ma dopo questa batosta si è scoraggiato”, racconta il padre.
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