I rappresentanti dell’Associazione Alberghiera ed Extralberghiera di Tenerife, La Palma, La Gomera ed El Hierro (Ashotel) e dell’Associazione degli Imprenditori della Ristorazione e del Tempo Libero (Aero) hanno firmato ieri, insieme ai sindacati che siedono al Tavolo Sindacale dell’Ospitalità – Sindicalistas de Base Canarias, UGT Canarias, Intersindical Canaria e USO Canarias – il nuovo contratto collettivo provinciale del settore. L’accordo introduce l’incremento salariale più elevato nella storia di questi contratti: +13,5 % per il comparto alberghiero tra il 2025 e il 2028 e +9 % per il comparto della ristorazione.
Come sono ripartiti gli aumenti
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Alberghi: +7 % dal 1° luglio 2025 per dodici mesi; +3,25 % per ciascuno dei due anni successivi, per un totale di +13,5 %.
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Ristorazione: +3 % ogni anno fra il 2025 e il 2028, raggiungendo complessivamente +9 %.
Secondo le stime, i salari nel settore dell’ospitalità cresceranno di 264 milioni di euro in tre anni grazie al nuovo contratto.
La firma ufficiale
La cerimonia si è svolta presso l’Aula Magna della Facoltà di Economia dell’Università di La Laguna. Sono intervenuti Jorge Marichal (presidente di Ashotel), Ana Delgado (Aero) e i sindacalisti Manuel Fitas (SBC) e José Francisco González (UGT Canarias), membri della commissione negoziatrice, affiancati da Ignacio Rodríguez (Intersindical Canaria) e Jeremías Piñero (USO Canarias).
«Un accordo storico»
Marichal ha definito l’intesa «storica», ricordando che, dopo mesi di trattative e uno sciopero nel periodo di Pasqua, era «tempo di assumersi responsabilità» e dare stabilità al principale settore economico della provincia. Ha espresso rammarico per il mancato coinvolgimento della CC.OO., ipotizzando motivazioni “più politiche che di interesse generale”.
Incrementi complessivi dal 2015
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2015‑2022: salari aumentati del 14,75 % (inclusi i bienni 2020‑2021, quando molti hotel erano chiusi per la pandemia, a differenza dell’accordo di Las Palmas che congelò gli stipendi).
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2022‑2028: ulteriori +21,75 %.
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Totale degli aumenti nei quattro ultimi contratti: +36,5 %.
Dal 2022, inizio del precedente contratto, oltre 11.100 nuovi addetti sono entrati nell’ospitalità provinciale, di cui più di 6.300 nel comparto ricettivo (+23 %), secondo l’Istituto Canario di Statistica.
Clausole aggiuntive
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Clausola di garanzia del potere d’acquisto: adeguamento tra incremento salariale annuo e IPC della provincia, con tetto massimo al 5 %.
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Clausola di pace sociale: i sindacati firmatari si impegnano a non indire mobilitazioni che mettano in discussione l’accordo.
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I patti salariali aziendali già in vigore restano prorogati per tutta la durata del contratto, salvo diverso accordo tra le parti.
Con questo contratto, il settore dell’ospitalità della provincia di Santa Cruz de Tenerife consolida un quadro di stabilità economica e relazioni industriali per i prossimi tre anni, in un momento in cui il turismo entra in una fase di normalizzazione dopo un lungo periodo di crescita.

