Doppiatori, attori e performer di motion capture sono in trattative con colossi del gaming come Activision, Warner Bros. e Walt Disney Co per un nuovo contratto.
Un’ondata di agitazioni ha scosso l’industria dei videogiochi, con l’annuncio di uno sciopero da parte di doppiatori e artisti di motion capture di Hollywood. La causa principale di questa mobilitazione è il fallimento delle trattative su un nuovo contratto, con particolare attenzione all’uso e alla regolamentazione dell’intelligenza artificiale (IA). Questa protesta segna il secondo sciopero dei lavoratori dei videogiochi affiliati alla Screen Actors Guild-American Federation of Television and Radio Artists (SAG-AFTRA).
Le trattative, che si protraggono da quasi due anni, coinvolgono importanti aziende del settore come Activision, Warner Bros. e Walt Disney Co. Nonostante alcuni progressi sui temi dei salari e della sicurezza sul lavoro, le due parti non sono riuscite a trovare un accordo sulla regolamentazione dell’IA generativa. Questo tipo di IA, capace di creare contenuti autonomamente, solleva preoccupazioni su come potrebbe influenzare il lavoro e i diritti degli artisti.
Audrey Cooling, portavoce dei produttori di videogiochi, ha dichiarato che le aziende hanno proposto misure di protezione contro l’uso indiscriminato dell’IA. Tuttavia, il comitato negoziale di SAG-AFTRA insiste sulla necessità di definire chiaramente chi e cosa possa essere considerato un “performer”. La questione centrale riguarda la protezione degli artisti contro l’uso delle loro performance digitali senza adeguato compenso o riconoscimento, un problema reso sempre più urgente dall’avanzamento delle tecnologie IA.

