Resta in piedi l’agitazione degli aerei del 15 luglio: gli orari e i voli e garantiti. Ita ne cancella 133
MILANO – Ridotto lo sciopero del trasporto ferroviario con un atto di forza del Mit di Matteo Salvini, resta in piedi (per ora) quello che riguarda il trasporto aereo ed è previsto per sabato 15 luglio.
Il sindacato di categoria dei ferrovieri ha reagito duramente alla precettazione giunta soltanto poche ore prima del via all’agitazione (la Filt Cgil ha parlato di decisione “vergognosa, sbagliata e illegittima”) ed è ora da vedere se il braccio di ferro si sposterà da rotaia al cielo. Intanto, la stessa Filt Cgil riferisce di “altissime adesioni” e “tante cancellazioni tra i treni non garantiti e ritardi tra quelli che circolano”.
Per quel che riguarda l’agitazione di sabato, dalle valutazioni che emergono in queste ore, è più difficile che il Mit ricorra alle stesse misure adottate nel caso del trasporto ferroviario, per una serie di ragioni.
Innanzitutto lo sciopero che riguarda gli scali ha una articolazione diversa, 8 ore contro le 24 del trasporto ferroviario, e riguarda non solo l’handling ma anche singole compagnie (Malta Air che opera i voli Ryanair, o Vueling) per frazioni orarie ancora inferiori. Ridurre uno sciopero di 4 ore sarebbe certo una mossa singolare.
Al Mit, poi, si ragiona anche sul livello di scontro tra le parti in causa, che nel caso del trasporto aereo sarebbe meno acuto rispetto alla vicenda del trasporto su rotaia. Quindi, questo fattore indurrebbe a un interventismo meno acceso da parte del Ministero. In terzo luogo, ed è forse la motivazione che fa pendere maggiormente la bilancia verso una non-azione di precettazione, come sa bene chi aveva in tasca un biglietto aereo per la giornata di sabato sono già scattati i piani alternativi da parte delle compagnie: cancellazione dei voli e relativa riprotezione dei passeggeri.

