Sam Altman è, senza dubbio, una delle figure chiave di questo decennio. Dall’irruzione globale di ChatGPT sul mercato, il mondo della tecnologia non ha fatto altro che accelerare di anno in anno, trainato dall’incredibile successo dei modelli di Intelligenza Artificiale (IA). Tuttavia, ciò ha anche alimentato nuove paure, in particolare quella di un’apocalisse causata dall’IA, motivo per cui molti miliardari hanno iniziato a costruire i propri bunker.
Con la sorta di Guerra Fredda tecnologica in corso tra Stati Uniti e Cina, questa paura è ancora più tangibile, soprattutto dopo l’ingresso sul mercato globale di DeepSeek, un modello di IA sviluppato in Cina. Ora che Altman è al centro dell’attenzione, anche per le tensioni con Elon Musk, che vorrebbe acquisire OpenAI, vale la pena ricordare un’intervista rilasciata nel 2023, agli albori dell’IA, in cui Altman ha discusso i pericoli legati all’intelligenza artificiale generale (AGI) e ha affermato che nessun bunker potrebbe salvare l’umanità se questa tecnologia dovesse sfuggire al controllo umano.
Un’AGI maligna e la fine dell’umanità
Gli esseri umani sono diventati la specie dominante in gran parte grazie alla nostra intelligenza e al nostro potenziale trasformativo. Questo non è sorprendente, ma non abbiamo mai dovuto affrontare una specie più intelligente di noi. L’obiettivo dell’intelligenza artificiale generale è proprio quello di superare la nostra intelligenza, il che genera inevitabilmente timori.
Sam Altman, fondatore di OpenAI, categorico su un possibile fine del mondo: “Nessun bunker potrà salvarti se l’IA sfugge al controllo”
In un’intervista riportata da Business Insider, Altman ha dichiarato di avere a disposizione “alcune strutture”, che però non definirebbe veri e propri bunker, quanto piuttosto rifugi sicuri. Tuttavia, è stato chiaro riguardo al potenziale distruttivo dell’AGI e sull’inutilità di qualsiasi bunker nel caso questa tecnologia sfuggisse al controllo:
Altman è ciò che nella cultura americana viene definito un “preparatore” o prepper. Si tratta di persone che si preparano ad affrontare situazioni fuori controllo che potrebbero portare a un’apocalisse, sia essa di natura nucleare o di altro tipo. Tuttavia, è evidente che Altman non sta pianificando in previsione di un’apocalisse causata dall’AGI, poiché, in quel caso, nemmeno il suo stesso creatore potrebbe salvarsi.
Sam Altman e il futuro dei giovani nell’era dell’IA
In un’altra recente intervista, Altman ha parlato del futuro lavorativo dei giovani nell’era dell’intelligenza artificiale, affermando: “Non si tratta di una questione di sopravvivenza, entrerete nell’età dell’oro dell’umanità”.
Già nel 2023, Altman aveva espresso la sua opinione sul potenziale distruttivo dell’IA, ma ha sempre sottolineato il suo impegno nel prevenire scenari catastrofici, lavorando per sviluppare l’intelligenza artificiale in modo efficiente e sicuro per tutti. Di recente, ha anche ammesso di aver commesso errori in passato, dichiarando di essersi trovato “dalla parte sbagliata della storia”.

