Ryanair scende in campo contro i passeggeri indisciplinati, introducendo sanzioni economiche per chi si comporta male a bordo, in particolare per chi viaggia ubriaco o crea disordini. A spingere il vettore low cost verso questa svolta è stato Michael O’Leary in persona, dopo aver registrato un’impennata di comportamenti inaccettabili durante i voli. L’episodio più eclatante risale ad aprile 2024, quando un passeggero eccessivamente molesto sul volo Dublino–Lanzarote costrinse l’equipaggio a dirottare l’aereo su Porto. Ryanair si trovò a dover rimborsare notte e alloggio a 160 viaggiatori, per un esborso di migliaia di euro: la compagnia ha quindi presentato al responsabile una richiesta di risarcimento superiore ai 15.000 euro.
Da oggi, chi turba la calma di cabina rischia una multa minima di 500 euro e, in casi estremi, azioni legali civili. Le rotte più a rischio, secondo la compagnia, sono quelle in partenza dalle città britanniche — Liverpool, Manchester, Glasgow ed Edimburgo — e da alcune destinazioni di svago come Ibiza. Anche voli da e per Irlanda e Germania hanno spesso registrato passeggeri sotto l’effetto di alcol o sostanze stupefacenti, con ripercussioni sulla sicurezza.
Ryanair non tollera più comportamenti che mettano a repentaglio il benessere di chi viaggia. Da qui la decisione di vietare l’imbarco con contenitori di vetro — anche di semplice acqua — sulle rotte a maggior incidenza di disordini, prendendo spunto dalla recente normativa turca che sanziona chi si alza prematuramente dal proprio posto per scendere dall’aereo. In questo modo, la compagnia intende difendere l’ordine durante il volo e contenere i costi legati ai disagi provocati da chi non rispetta le regole.

