Dopo i mondiali di Germania 2006 vinti dall’Italia in una storica finale contro la Francia, con Zidane che colpì Materazzi con una testata, DJ Fabio realizzò una canzoncina, divenuta immediatamente tormentone dell’estate, che recitava “Materazzi ha fatto goal, adesso ridateci la nostra gioconda”. Ebbene, a distanza di 18 anni sembra proprio che qualcuno abbia deciso di farsi restituire veramente la gioconda, o quantomeno di provarci. Si tratta dei discendendi dell’autore dell’opera, Leonardo Da Vinci. Un ricorso al Consiglio di Stato della Francia è stato presentato per chiedere la restituzione della Gioconda ai quattordici presunti discendenti diretti di Leonardo Da Vinci. Questa notizia sembra quasi uno scherzo o un meme social, ma è tutto vero.
L’associazione International Restitutions, che si presenta come una Ong “il cui scopo statutario è quello di garantire la legalità della composizione delle collezioni museali pubbliche”, ha agito in nome dei discendenti del Genio. Questi quattordici eredi di Leonardo sono stati individuati qualche anno fa dagli studiosi Alessandro Vezzosi e Agnese Sabato. Purtroppo, al momento, sappiamo poche informazioni su di loro, tranne che abitano in Toscana.
Ma su quali presupposti si basa questa azione legale? L’associazione punta il dito contro l’acquisizione della Gioconda da parte del re di Francia Francesco I. Secondo l’International Restitutions, questa acquisizione sarebbe avvenuta illegalmente. Il motivo? Prima di tutto, non esiste alcun atto che certifichi la vendita o la donazione del dipinto. Inoltre, il sovrano francese si sarebbe in realtà appropriato dell’opera grazie al “diritto d’albinaggio”. Questa legge, in vigore nella Francia del XVI secolo, faceva sì che i beni dei cittadini stranieri deceduti senza figli sul territorio francese – come nel caso del Genio – venissero ereditati dalla corona.
La decisione finale spetta ora al Consiglio di Stato francese. Robert Casanovas, docente e presidente di International Restitutions, ha dichiarato: “La Gioconda appartiene effettivamente ai discendenti di Leonardo. Il primo atto di appropriazione di Francesco I sotto la copertura del diritto d’albinaggio è giuridicamente inesistente”.
Sarà interessante seguire gli sviluppi di questa causa e vedere come il Consiglio di Stato francese si esprimerà sulla questione. La Monna Lisa, probabilmente l’opera d’arte più famosa al mondo, è oggi esposta al Museo del Louvre di Parigi, dove ogni giorno viene vista dai 15.000 ai 20.000 visitatori.
La richiesta di restituzione della Gioconda da parte degli eredi di Leonardo Da Vinci solleva importanti questioni legali e storiche, e il mondo dell’arte e della cultura sarà sicuramente in attesa di ulteriori sviluppi.

