Tenerife continua a registrare attività sismica significativa, con una probabilità del 39,35% di un’eruzione vulcanica nei prossimi 50 anni. La immagine pubblicata sopra mostra la localizzazione dei terremoti registrati tra il 14 e il 15 novembre 2024 (in rosso), confrontandoli con quelli avvenuti nell’ultimo anno (in nero).
Un’intensa attività sismica
Dopo gli sciami sismici del 14 novembre, la Rete Sismica Canaria (Involcan) ha registrato altri 80 terremoti di bassa magnitudo, concentrati tra le 21:00 e le 23:00. La maggior parte degli eventi si è verificata nell’area sud-occidentale della caldera di Las Cañadas, a profondità tra 5 e 10 km. La magnitudo massima è stata di 1,3 (Ml, magnitudo locale).
In totale, dalla mezzanotte del 14 novembre 2024, sono stati registrati almeno 124 eventi volcano-tettonici.
La situazione vulcanica di Tenerife
Dal 2016, l’isola ha evidenziato un processo di pressurizzazione del sistema vulcanico-idrotermale, legato all’iniezione di fluidi di origine magmatica. Tuttavia, Involcan sottolinea che questi fenomeni non indicano un aumento immediato della probabilità di un’eruzione vulcanica a breve o medio termine. Tenerife, essendo un’isola vulcanicamente attiva, mantiene comunque una probabilità del 39,35% di eruzione nei prossimi 50 anni.
Monitoraggio costante
Involcan continuerà a monitorare l’attività sismo-vulcanica nelle Canarie e pubblica settimanalmente aggiornamenti grafici nel bollettino Guayota. Eventuali variazioni rilevanti verranno comunicate tempestivamente.

