Nuovo focolaio della devastante termite americana: allarme a Tenerife
Un nuovo focolaio della specie invasiva Reticulitermes flavipes — nota come “termite americana” — è stato localizzato nell’isola di Tenerife, nella zona de La Caridad, nel comune di Tacoronte.
Le autorità locali — in particolare il Cabildo de Tenerife, insieme al comune di Tacoronte — hanno comunicato che è già in corso l’attivazione di un protocollo di intervento per contenere e debellare la colonia infestante.
Al personale tecnico e specializzato si è unito il programma di erradicazione della termite subterránea, per attivare trappole, esche, monitoraggi e campagne informative fra i residenti della zona.
Si tratta di un problema che va avanti da anni: la termite subterránea “americana” è stata registrata sull’isola almeno dal 2010, e finora sono stati identificati oltre mezzo migliaio di focolai nei comuni del nord e del sud della Tenerife.
Secondo gli esperti, il clima dell’isola favorisce l’attività dell’insetto per tutto l’anno, rendendo la lotta particolarmente complessa.
Mappa dei focolai e diffusione
La specie è stata segnalata a Tenerife soprattutto nei comuni di Tacoronte, La Laguna, Arona, Adeje e Santiago del Teide.
Il documento del Ministerio para la Transición Ecológica riconosce che la specie “riunisce le caratteristiche per essere considerata specie esotica invasora” con un “rischio elevato” per l’arcipelago canario.
Nonostante qualche comunicato ottimistico, ogni tanto vengono rilevati nuovi focolai, ad esempio nell’area di giardini a Tacoronte.

Danni stimati a edifici, infrastrutture e ambiente
La termita si nutre di cellulosa: quindi del legno strutturale, travi, mobili, ma anche carta, libri e componenti in legno nelle costruzioni.
I danni materiali possono essere gravissimi: si possono creare “legni cavi” che non appaiono danneggiati dall’esterno, ma internamente sono indeboliti fino a compromettere la struttura.
In alcune zone, le colonie possono raggiungere decine di migliaia / milioni di individui, rendendo l’intervento complesso.
Anche la vegetazione e gli alberi non sono esenti: la specie può attaccare piante vive, radici incluse, compromettendo giardini, aree verdi, e perfino vigneti o altre coltivazioni.
I costi non sono solo privati: si stimano perdite economiche elevate e impatti ambientali significativi dato che l’infestazione può progressivamente espandersi.
#allarmeatenerife #termiteamericana #tenerifenotizie #tenerifenoticias

