NEW YORK. Da Amsterdam a San Francisco, da Barcellona a Parigi. Sono sempre di più le metropoli che hanno messo un limite – più o meno stringente – agli affitti turistici. E quindi alle piattaforme come Airbnb o Booking. Da martedì 5 settembre New York si aggiunge alla lista di città che provano a governare la diffusione degli affitti turistici: la nuova legge prevede che possano essere offerti in affitto breve solo appartamenti dove gli host, cioè i proprietari o gli affittuari, risiedono in prima persona e sono effettivamente presenti. In Italia sono 600 mila le case in affitto sulle piattaforme. E il nostro Paese è una delle poche grandi mete turistiche globali a non aver previsto ancora alcuna limitazione.
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