POMPEI/ITALIA.
Le iscrizioni invitano a votare un tale Aulus Rustius Verus, candidato per la carica di edile. Normalmente, queste scritte si trovano sulle facciate esterne degli edifici, dove il popolo poteva leggere i nomi dei candidati alle magistrature della città. La presenza all’interno dell’abitazione – come spiegano gli autori del contributo – potrebbe però trovare una sua spiegazione nella prassi di organizzare eventi e cene allo scopo di promuovere la campagna elettorale.
La presenza del panificio è un fattore tutt’altro che secondario, anche nell’ottica della campagna elettorale nell’antica Pompei, dove quello che oggi si definisce “voto di scambio” era all’ordine del giorno. Aulo Rustio Vero verosimilmente finanziava, direttamente, l’attività del panificio con scopi sia economici che politici.

