L’Istituto Vulcanologico delle Canarie (Involcan) ha chiarito alcune informazioni diffuse in un video divenuto virale sui social, che ha sollevato preoccupazioni dopo l’enjambre sismico verificatosi a Las Cañadas il 14 novembre.
Il video, che ha ottenuto migliaia di visualizzazioni, afferma che il Teide sia uno dei vulcani più pericolosi al mondo e che, secondo “esperti”, potrebbe entrare in eruzione entro i prossimi 25 anni. Involcan ha smentito queste affermazioni, fornendo ulteriori dettagli per contestualizzare la questione.
Il vulcano Teide e l’attività vulcanica
Il video inizia affermando che il Teide “non è dormiente” ma pieno di attività. Involcan chiarisce che un vulcano o un’area vulcanica è considerata attiva solo se si è verificata almeno un’eruzione negli ultimi 10.000 anni. Nel caso del sistema vulcanico centrale di Tenerife (Teide-Pico Viejo), ci sono state circa 16 eruzioni negli ultimi 11.700 anni. Tuttavia, i termini “dormiente” o “non dormiente” non sono concetti adottati dalla comunità scientifica internazionale e devono essere considerati come espressioni puramente letterarie senza alcun fondamento scientifico.
Attività vulcanica e cambiamenti nel tempo
Involcan sottolinea che è assolutamente normale che un vulcano attivo o una zona vulcanicamente attiva mostri maggiore attività rispetto a un vulcano non attivo. È altrettanto normale che l’attività di un vulcano attivo subisca cambiamenti nel corso del tempo, attraversando fasi inter-eruttive, pre-eruttive, sin-eruttive e post-eruttive. Tali variazioni non sono insolite e rientrano nella dinamica naturale di un vulcano.
Probabilità di eruzione nei prossimi 25 anni
Il video sostiene che “secondo esperti” ci sarebbe un’alta probabilità di un’eruzione nei prossimi 25 anni. Involcan spiega che la probabilità di un’eruzione a Tenerife in questo arco temporale è del 22,12%, mentre quella per il sistema Teide-Pico Viejo è molto inferiore, pari al 3,36%. Queste probabilità potrebbero aumentare solo nel caso in cui si verificassero segnali chiari di una fase pre-eruttiva.
Differenza tra certezza e probabilità
Involcan evidenzia la distinzione fondamentale tra certezza e probabilità: mentre la certezza rappresenta una dichiarazione definitiva, la probabilità è una stima dell’occorrenza di un evento. Gli scienziati operano sempre in termini probabilistici poiché il sapere scientifico è soggetto a revisione, basato su dati incompleti e influenzato da variabili di incertezza. Questo approccio consente di progredire in modo flessibile e aperto a nuove scoperte.
Come esempio, Involcan cita che nel 1900, la probabilità di un’eruzione a Tenerife per il decennio successivo era del 10,52%, ma nonostante questa bassa probabilità, si verificò l’eruzione del Chinyero nel 1909.
Mappe di rischio vulcanico e interpretazione errata
Il video mostra una mappa che viene definita come indicativa del rischio vulcanico di Tenerife. Involcan chiarisce che non si tratta di una mappa di rischio, bensì di una zonizzazione basata sulla pericolosità vulcanica, adottata dal Piano di Azione Insulare per il Rischio Vulcanico (PAIV) del Cabildo di Tenerife, in conformità con il Piano Speciale di Protezione Civile e Attenzione alle Emergenze per Rischio Vulcanico nelle Canarie (PEVOLCA).
Le aree colorate in rosso nella mappa rappresentano zone con maggiore probabilità di minaccia vulcanica, ma non indicano necessariamente un’imminente eruzione del Teide. Il rischio è determinato da altri fattori, come il livello di urbanizzazione dell’area.
Teide: uno dei vulcani più pericolosi al mondo?
Il video afferma che il Teide è tra i 16 vulcani più pericolosi al mondo. Involcan chiarisce che il Teide è stato classificato come “Decade Volcano” in un’iniziativa delle Nazioni Unite, ma questo non significa che sia tra i più pericolosi.
L’importanza di una comunicazione accurata
Involcan conclude che promuovere una maggiore cultura ed educazione sul fenomeno vulcanico è essenziale per migliorare la prevenzione dei rischi, ma questo richiede una comunicazione accurata e rigorosa. Il video, invece, non soddisfa questi criteri, contribuendo ad allarmare e non a informare.
Piani di emergenza per il rischio vulcanico
Dal 2018, le Canarie dispongono di un Piano Speciale di Protezione Civile e Attenzione alle Emergenze per il rischio vulcanico (PEVOLCA). Questo piano mira a garantire una risposta coordinata ed efficace delle amministrazioni pubbliche in caso di crisi sismo-vulcaniche, integrando i piani locali con quelli nazionali per gestire le emergenze.
La struttura organizzativa del PEVOLCA prevede comitati di direzione, studio e intervento operativo. La sua attivazione e disattivazione viene dichiarata dal direttore del piano, con l’obiettivo di adottare misure preventive per proteggere la vita delle persone.
Nel Comitato Scientifico partecipano rappresentanti di diverse istituzioni, tra cui l’Istituto Geografico Nazionale (IGN), il CSIC, l’Agenzia Meteorologica Spagnola (AEMET), le università delle Canarie e altri enti scientifici specializzati.

