Negli ultimi giorni Istituto Geografico Nazionale ha rilevato diverse scosse che hanno riguardato le acque dell’Arcipelago. Due terremoti sono stati localizzati a La Gomera, il più forte dei quali di magnitudo 2.7, e uno a La Palma di magnitudo 2.0. Nella zona che separa le isole di Tenerife e Gran Canaria, conosciuta come il vulcano di Enmedio, sono stati rilevati altri due terremoti, uno dei quali di magnitudo 3.0.
L’Instituto Geográfico Nacional (Istituto Geografico Nazionale, abbreviato con la sigla IGN) ha registrato negli ultimi giorni due movimenti sismici a La Gomera, e un terzo nei pressi dell’isola de La Palma. La più consistente di queste scosse si è verificata a sud-ovest de La Gomera, e ha sprigionato una potenza di magnitudo 2.7 Richter.
Il primo di questi tre terremoti ha avuto luogo mercoledì alle 16:53 a una profondità di 12 chilometri a sud-ovest di San Sebastián de La Gomera, con una magnitudo di 2.1. La seconda scossa, che ha riguardato la stessa zona, è stata registrata lo stesso giorno alle 23:40, questa volta ad una profondità di 16 chilometri e con una intensità di magnitudo 2,7.
Il terzo sisma è stato rilevato alle 4:10 di giovedì a una profondità di 6 chilometri a nord-ovest di Fuencaliente, a La Palma, con una magnitudo di 2.0 gradi Richter.
Questi movimenti sismici si sono verificati dopo una serie sismica di 15 terremoti tra le 20:20 di domenica scorsa e le 4:49 di lunedì, a sudest di La Gomera, di cui sette avevano magnitudo comprese tra 1.4 e 2.8 Richter. Il direttore dell’IGN nelle Canarie, Itahiza Domínguez, ha spiegato che si tratta di una sismicità “un po’ anomala” che indica inizialmente un’origine tettonica, dato che La Gomera è considerata un’isola vulcanologicamente inattiva, senza eruzioni da un milione di anni.
L’Istituto Geografico Nazionale è stato in grado anche di rilevare due movimenti sismici nella zona che separa le isole di Tenerife e Gran Canaria, conosciuta come il vulcano di Enmedio. Uno di questi è avvenuto alle 20:04, con una magnitudo di 3.0 e una profondità di 9 chilometri, mentre l’altro è avvenuto alle 05:54 con una magnitudo di 1,6 mbLg a 11 chilometri di profondità.

