Il numero di visitatori del Parco Nazionale supera ormai i 5 milioni l’anno, due milioni in più rispetto al periodo precedente alla pandemia, secondo quanto riportato dalla presidente del Cabildo di Tenerife.
Il Patronato del Parco Nazionale del Teide si riunirà questo lunedì per discutere il nuovo Piano Rettore di Uso e Gestione (PRUG), un documento che non viene aggiornato da 23 anni.
Secondo quanto spiegato dalla presidente del Cabildo, Rosa Dávila, l’aumento dei visitatori rende necessario adottare nuove misure. In particolare, verrà valutata l’introduzione di navette (guaguas lanzadera), vista la capacità limitata dei parcheggi, attualmente di sole 800 piazzole, e nell’ottica di una mobilità più sostenibile. “Oggi non esiste alcun controllo: entrano tutti i veicoli che vogliono, e questo è ciò che cambieremo”, ha dichiarato.
La presidente ha chiarito a Televisión Canaria che i residenti di Tenerife non saranno obbligati a utilizzare il sistema di navette, anche se il numero di auto ammesse sarà comunque proporzionato alla capacità dei parcheggi.
Ecotassa sul Teide
Dávila ha confermato inoltre l’introduzione di una ecotassa, simile a quella già applicata a Masca: i residenti di Tenerife saranno esentati, i canari pagheranno una somma simbolica, mentre i turisti verseranno la tariffa completa. A Masca il costo arriva a 28 euro.
Secondo i dati, l’85% dei visitatori del Teide sono turisti, che rappresentano quindi il principale obiettivo delle misure regolatorie. “Va anche detto che, quando ci sono episodi di degrado come i botellón, spesso non sono gli stranieri a organizzarli, o non sempre”, ha osservato la presidente.
Più competenze e più vigilanza
Il nuovo PRUG includerà anche il trasferimento di competenze al Cabildo, che potrà così rafforzare il numero di agenti ambientali dedicati alla protezione e conservazione del parco.
Per quanto riguarda le attività, sono già state individuate e sanzionate imprese illegali che organizzano tour con buggies, quad o fuoristrada, e i controlli saranno intensificati. “Anche se viaggiano su asfalto, gruppi di 20 mezzi alterano l’esperienza dei visitatori e parcheggiano in aree vietate”, ha precisato Dávila, sottolineando che l’obiettivo è che la maggior parte delle visite avvenga tramite navette.
Restrizioni al traffico privato
Sul tema dell’accesso in auto, il consigliere della Presidenza del Cabildo, José Miguel Ruano, ha chiarito che il nuovo piano prevede limitazioni in determinate fasce orarie, durante le quali sarà consentita solo la circolazione con le navette. “Non si tratta di un divieto assoluto al veicolo privato. Ci saranno orari in cui tutta la mobilità sarà con le guaguas, e altri in cui non sarà così”, ha precisato.
Il documento, frutto di oltre un anno e mezzo di lavoro congiunto tra Cabildo e Governo delle Canarie, sarà discusso dal Patronato e successivamente sottoposto all’approvazione dell’Esecutivo regionale, probabilmente entro dicembre.

