Elon Musk, CEO di Tesla e SpaceX, ha lanciato un’accusa contro Google, sostenendo che la piattaforma stia interferendo con la campagna presidenziale americana. In un post su X, Musk ha esclamato: “Wow, Google sta bandendo le ricerche sul presidente Donald Trump! Interferenza elettorale?”. La sua affermazione è supportata da uno screenshot che mostra che, cercando “President Donald” su Google, i primi risultati sono “President Donald Duck” e “President Donald Reagan”, anziché Trump.
Musk ha inoltre avvertito che se Google intende continuare su questa strada, potrebbe affrontare “molti problemi”. La dichiarazione del miliardario ha generato dibattito sulle piattaforme social, con alcuni utenti che sostengono le sue accuse, mentre altri le considerano esagerate o infondate.
La simpatia di Musk per Trump
Elon Musk ha spesso manifestato una certa simpatia per Donald Trump, pur mantenendo un approccio pragmatico nelle sue dichiarazioni pubbliche. Durante la presidenza di Trump, Musk ha partecipato a vari consigli consultivi e ha lodato alcune delle politiche economiche del tycoon, specialmente quelle relative alla deregolamentazione e agli incentivi fiscali per le imprese.
Nonostante alcune divergenze, come il disaccordo di Musk sull’uscita degli Stati Uniti dall’Accordo di Parigi sul clima, l’imprenditore ha mantenuto una linea di comunicazione aperta con l’amministrazione Trump. Questo atteggiamento potrebbe derivare dalla convinzione di Musk che un ambiente politico favorevole agli affari possa essere vantaggioso per le sue aziende.
La recente accusa di Musk a Google potrebbe quindi essere vista come un riflesso di questa simpatia, oltre che una preoccupazione genuina per la trasparenza e l’imparzialità delle piattaforme tecnologiche nei processi democratici. Tuttavia, è importante notare che le dichiarazioni di Musk sono spesso provocatorie e mirate a stimolare discussioni, e non sempre riflettono un’adesione incondizionata a un’ideologia o a un leader politico specifico.

