Dal 1° gennaio, Milano ha introdotto il divieto di fumare in spazi pubblici all’aperto, una delle misure più restrittive mai adottate nella capitale italiana della moda. Chi trasgredisce le nuove regole rischia sanzioni comprese tra 40 e 240 euro.
Le autorità locali hanno precisato che la misura si applica a “tutti gli spazi pubblici, comprese le strade”, con un’unica eccezione per le aree isolate. In tali spazi, i fumatori potranno fumare all’aperto, ma dovranno mantenere una distanza minima di 10 metri da altre persone.
Una misura per l’aria e la salute
Questo divieto rappresenta l’ultima fase di un’iniziativa lanciata nel 2021 per migliorare la qualità dell’aria cittadina. Le autorità spiegano che l’obiettivo è anche proteggere la salute dei cittadini dagli effetti nocivi del fumo passivo, soprattutto in spazi frequentati da bambini. Tuttavia, il divieto non si applica ai sigaretti elettronici o ai dispositivi per il vaping.
Un percorso iniziato nel 2021
Il Comune di Milano aveva già approvato nel 2020 un’ordinanza sulla qualità dell’aria, che prevedeva un progressivo rafforzamento delle restrizioni sul consumo di tabacco. Dal 2021, il divieto di fumo è stato esteso a parchi pubblici, aree giochi per bambini, fermate degli autobus e impianti sportivi.
Un passo verso Milano Cortina 2026
La nuova misura arriva in vista dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, con l’obiettivo di migliorare drasticamente la qualità dell’aria della città. Milano, infatti, è una delle città europee più inquinate, trovandosi al centro della pianura industriale del Po, un’area caratterizzata da elevate emissioni dovute al traffico automobilistico e all’uso intensivo dei veicoli.
Questo divieto segna un passo significativo nella lotta contro l’inquinamento e dimostra l’impegno della città nel tutelare la salute pubblica e l’ambiente.

