Negli ultimi giorni, la situazione migratoria a Ceuta, enclave spagnola in Nord Africa, è tornata ad essere critica. Domenica 15 settembre 2024, centinaia di migranti hanno tentato di attraversare il confine tra il Marocco e Ceuta, in risposta a una campagna sui social media che incitava a un attraversamento di massa. Molti di questi migranti provenivano dalle regioni subsahariane, attratti dalla possibilità di entrare in Europa attraverso una delle poche frontiere terrestri tra Africa ed Europa.
Le autorità marocchine, insieme alle forze di sicurezza spagnole, hanno fermato l’assalto, impedendo ai migranti di oltrepassare il confine. Nonostante gli sforzi dei migranti per scalare la recinzione o raggiungere Ceuta via mare, nessuno è riuscito ad attraversare il confine, grazie all’intervento congiunto delle forze dell’ordine. L’operazione ha visto anche l’arresto di 60 persone sospettate di aver incitato il tentativo attraverso i social media.
Questo evento non è isolato. Da inizio settembre, le autorità marocchine hanno bloccato oltre 45.000 tentativi di migrazione illegale, con un aumento significativo delle pressioni migratorie nelle aree di Ceuta e Melilla. A metà agosto, si era già verificato un simile tentativo di massa, che ha coinvolto centinaia di giovani che hanno provato ad attraversare il confine via mare.
Il governo spagnolo e marocchino hanno intensificato la cooperazione per gestire questi flussi migratori, anche alla luce della crescente pressione da parte dell’Europa per un controllo più rigido delle frontiere esterne dell’UE. Ceuta, con la sua recinzione di 10 metri di altezza, continua a rappresentare un obiettivo ambito per chi cerca di fuggire da povertà e conflitti in Africa, nel tentativo di raggiungere l’Europa.
Fonti: Euronews, The Olive Press, Morocco World News, Independent.

