Migrante aggredisce una modello: fermato e rimpatriato l’autore
Attimi di terrore a bordo di un treno regionale della Trenor diretto a Milano. Una giovane modella di origine brasiliana, residente da anni in Italia, è stata aggredita violentemente da uno sconosciuto mentre il convoglio percorreva la tratta tra Carnate e Arcore, in provincia di Monza e della Brianza.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe iniziato a fissarla in modo insistente, poi, senza alcun motivo, le ha lanciato addosso una bottiglietta d’acqua, insultandola e tentando di strapparle il cappotto. In pochi istanti la situazione è degenerata: la donna è stata colpita con calci e pugni e ha cercato di difendersi con uno spray al peperoncino, ma l’aggressore non si è fermato.
«Ho pensato di morire», ha raccontato la vittima, ancora sotto choc. «Mi picchiava davanti a tutti, ma nessuno è intervenuto. Alcuni mi hanno persino rimproverata per aver usato lo spray».
Grazie alle telecamere di sicurezza e alla pronta segnalazione del personale, l’uomo è stato rintracciato alla stazione di Carnate. Si tratta di un 26enne straniero con permesso di soggiorno scaduto, già noto alle forze dell’ordine.
Dopo l’identificazione, la Polizia ferroviaria di Monza lo ha trasferito presso l’Ufficio Immigrazione, dove il Questore ha disposto il collocamento nel Centro di permanenza per i rimpatri (CPR) di Torino, in attesa del rimpatrio nel Paese d’origine.
Trenord, in una nota ufficiale, ha espresso «piena solidarietà alla vittima» e ha ribadito il proprio impegno a rafforzare la sicurezza a bordo, in collaborazione con le forze dell’ordine.
L’episodio ha scosso profondamente i pendolari lombardi e riacceso il dibattito sul tema della sicurezza sui treni regionali, soprattutto nelle ore serali.
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