MESTRE. Il bus dell’azienda di trasporti La Linea è caduto vicino ai binari della ferrovia tra Mestre e Marghera: era stato noleggiato da un gruppo di turisti del campeggio Hu. Il mezzo rimosso nella notte. Sette vittime identificate. Le ipotesi al vaglio dell’incidente: malore del conducente o manovra sbagliata.
Il bus precipitato sotto il cavalcavia vicino ai binari della Mestre-Marghera è stato rimosso durante la notte: sollevato con due gru, è stato posto su un tir per portarlo in deposito. Nel bilancio delle vittime ci sono 21 morti, di cui due bambini – uno è un neonato – e una adolescente, e 15 feriti. Cinque sono gravi: due sono fratellini tedeschi di 7 e 13 anni. Sette le vittime per ora identificate. I feriti sono stati trasportati, oltre che negli ospedali del luogo anche a Padova, Dolo e Milano. La procura di Venezia ha aperto un fascicolo di inchiesta sulla strage. Tra le ipotesi resta quella di un malore del conducente. Sotto accusa anche le condizione del guardrail travolto dal mezzo: «Sembra una ringhiera», dice Massimo Fiorese, ad de La Linea, l’azienda di trasporto che svolgeva il servizio per i turisti tra il camping di Marghera e Venezia.

