Durante l’incontro tra il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e l’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump, sono stati affrontati diversi temi di rilevanza internazionale e strategica. Secondo quanto riportato da alcune fonti, tra cui un approfondimento del Messaggero, le discussioni hanno spaziato dai dazi commerciali al conflitto tra Russia e Ucraina, fino ad arrivare a un argomento particolarmente innovativo: il coinvolgimento di Starlink, l’azienda di Elon Musk, nelle infrastrutture digitali italiane.
La presenza a cena di Elon Musk ha favorito l’introduzione del tema Starlink. La società, che gestisce una costellazione di satelliti per la connessione internet globale, ha già un ruolo in Italia: attualmente, cinque dei suoi oltre 6.000 satelliti in orbita garantiscono internet veloce a circa 40.000 famiglie italiane. Tuttavia, si punta ad ampliare la copertura, soprattutto nelle aree rurali e difficili da raggiungere con le infrastrutture tradizionali.
Nonostante alcune difficoltà, come l’indagine della Procura di Roma su presunte irregolarità negli appalti gestiti da Sogei (società pubblica controllata dal Ministero dell’Economia), le trattative con Starlink sembrano aver ripreso slancio. In particolare, il sottosegretario all’Innovazione digitale Alessio Butti starebbe valutando l’inserimento di Starlink nel piano “Italia a 1 Giga”, un progetto volto a portare internet veloce nelle zone più isolate del Paese.
Andrea Stroppa, referente italiano per Musk, ha recentemente commentato le indiscrezioni sul possibile coinvolgimento del governo con l’azienda del miliardario sudafricano: “Leggo spesso che il governo italiano sarebbe nelle mani di Musk. Qualcuno mi dica un solo accordo, agevolazione o misura speciale che sia stata concessa a lui o alle sue aziende”, ha dichiarato.
Il possibile ampliamento della collaborazione con Starlink rappresenta un’opportunità strategica per migliorare l’accesso alla rete in Italia, rispondendo alle esigenze delle aree più remote del Paese, dove gli interventi infrastrutturali tradizionali risultano complessi e dispendiosi in termini di tempo. Resta da vedere come si svilupperanno le trattative e quali saranno gli effetti concreti di questa possibile sinergia.

