Un dolce all’hashish destinato a una serata tra amici è stato la causa di un’improvvisa corsa all’ospedale per una donna a Correzzola, in provincia di Padova. L’episodio è avvenuto nei giorni scorsi, quando la donna ha accusato un grave malessere dopo aver mangiato alcuni brownies al cioccolato, preparati dal figlio con l’aggiunta di cannabis.
Il dessert, destinato a una festa, era rimasto nel frigorifero di casa, incustodito e accessibile a chiunque. Quando il figlio 21enne è uscito, i suoi genitori hanno deciso di provare il dolce. Poco dopo aver mangiato una fetta, la madre ha iniziato a sentirsi male e si è allarmata. Il marito, preoccupato per il suo stato, l’ha accompagnata immediatamente all’ospedale di Piove di Sacco.
Inizialmente, i medici hanno ipotizzato un caso di intossicazione alimentare, ma le analisi hanno rivelato un’altra causa: la donna aveva inconsapevolmente ingerito marijuana. La scoperta ha portato i carabinieri a perquisire la casa della famiglia, concentrandosi sulla stanza del figlio. Il giovane ha ammesso di aver preparato i brownies per divertirsi con gli amici, ma di aver dimenticato di metterli al sicuro. Gli agenti hanno sequestrato il dolce e hanno segnalato il ragazzo alla prefettura di Padova, sospettando che possa essere un consumatore abituale di hashish. Tuttavia, il giovane non è stato denunciato.
Approfondimento sull’ingestione di hashish
L’hashish, derivato dalla resina delle piante di cannabis, contiene elevate concentrazioni di THC (tetraidrocannabinolo), il principale composto psicoattivo della marijuana. Quando ingerito, il THC viene metabolizzato dal fegato, trasformandosi in un composto ancora più potente, il 11-OH-THC. Questo metabolita è noto per i suoi effetti psicoattivi intensi e di lunga durata, che possono variare significativamente da quelli sperimentati attraverso l’inalazione.
Il consumo di hashish in forma commestibile, come nei brownies, può portare a effetti molto più intensi e prolungati rispetto all’inalazione. Gli effetti possono includere euforia, alterazioni sensoriali, paranoia, ansia e, in casi gravi, allucinazioni. Il tempo di insorgenza dei sintomi è più lento rispetto al fumo o alla vaporizzazione, spesso richiedendo da 30 minuti a 2 ore per manifestarsi, il che può portare a un consumo eccessivo involontario.
È fondamentale che i prodotti commestibili contenenti cannabis siano etichettati chiaramente e conservati in luoghi sicuri, fuori dalla portata di persone non informate o di minori, per prevenire incidenti come quello avvenuto a Correzzola. La mancanza di consapevolezza sugli ingredienti può portare a situazioni di emergenza medica, come nel caso della madre che ha inconsapevolmente ingerito hashish.

