Un gruppo di giovani attivisti appartenenti a Arran ha intensificato le proprie azioni contro il crescente impatto del turismo sull’isola di Maiorca. In un video viralizzato sui social, si vedono individui incappucciati che spruzzano vernice spray sugli appartamenti destinati alle vacanze e infrangono le cassette portachiavi con dei martelli.
Il motivo delle proteste
Secondo gli attivisti, l’espansione del mercato affitti per vacanze sta spingendo i residenti locali fuori dalle loro abitazioni, dato che i proprietari preferiscono affittare a turisti piuttosto che a famiglie del posto. In uno slogan pubblicato nel filmato si legge:
“Con gli affitti e il turismo siamo noi a perderci”.
Chi è Arran
Arran è un’organizzazione giovanile appartenente all’esquerra independentista catalana, nata nel 2012 dalla fusione tra Maulets e CAJEI
Con circa 500 militanti distribuiti su oltre 60 gruppi locali, promuove un’ideologia marxista, indipendentista, ecologista e femminista . Da sempre critica il “turismo di massa”, definito “predatorio” perché, a loro avviso, distrugge paesaggio, ambiente, riduce l’accesso alla casa e alimenta la precarietà lavorativa . In passato, Arran ha già compiuto azioni contro strutture turistiche a Barcellona e Maiorca, tra cui attacchi a hotel, yacht, autobus turistici e uffici turistici.
Le reazioni alla protesta
Gli operatori del settore turistico denunciano che queste azioni danneggiano un modello economico cruciale per l’isola. Le autorità locali, di fronte all’escalation di atti vandalici, hanno promesso controlli più stringenti e pene più severe per i responsabili, mentre alcune forze politiche suggeriscono di rendere più rigorosi i regolamenti sugli affitti brevi.
Le proteste sul turismo: tra legittime preoccupazioni e vandalismo
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Pressione sugli alloggi
L’uso degli immobili per affitti turistici riduce la disponibilità e aumenta i prezzi delle abitazioni per i residenti, alimentando tensioni sociali. -
Impatto ambientale e infrastrutturale
L’arrivo massiccio di turisti carica di pressione ecosistemi delicati, aumenta i consumi idrici e mette sotto stress servizi pubblici e mobilità. -
Risposte istituzionali incrociate
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Regolamentazione degli affitti: controlli, limitazioni e tasse in crescita.
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Promozione del turismo sostenibile: con l’obiettivo di diversificare e contenere impatti negativi.
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Sanzioni per gli atti di violenza: per tutelare gli operatori e prevenire escalation.
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Arran ritiene che ogni forma di protesta, anche drastica, faccia parte della lotta per “un’isola per chi la vive, non solo per chi la visita”. Gli operatori turistici, però, ribattono che le azioni del gruppo rischiano di spaventare i clienti e di causare perdite economiche significative.

