Mercoledì il Parlamento ungherese ha approvato una legge che consente di revocare temporaneamente la cittadinanza agli stranieri titolari di doppia nazionalità le cui azioni possano mettere a rischio l’ordine pubblico o la sicurezza dello Stato.
La norma, varata con 133 voti favorevoli, 48 contrari e 6 astensioni, è stata promossa dal partito Fidesz del primo ministro Viktor Orbán. Si applica a chi “agisca nell’interesse di una potenza o di un’organizzazione straniera”.
Il provvedimento riguarda anche chi abbia lasciato l’Ungheria per arruolarsi in organizzazioni terroristiche, così come coloro che siano stati condannati con sentenza definitiva per crimini contro l’umanità o per alto tradimento.
La revoca della cittadinanza non potrà comunque superare i dieci anni e non si applicherà a chi possieda anche la cittadinanza di altri Stati membri dell’Unione Europea, né ai cittadini di Norvegia, Islanda, Svizzera e Liechtenstein.
