La difesa delle aziende: “Sbagliato non riconoscerne i benefici”. Il loro uso, per l’Organizzazione mondiale della Sanità, potrebbe, al contrario comportare “potenziali effetti indesiderati, come un aumento del rischio di diabete, malattie cardiovascolari e mortalità negli adulti.
È sconsigliato l’uso di dolcificanti per perdere peso o ridurre il rischio di malattie. A raccomandarlo sono le nuove Linee Guida dell’Oms, basate su una revisione degli studi da cui emerge come l’uso di dolcificanti non zuccherini “non porti alcun beneficio a lungo termine nella riduzione del grasso”, mentre potrebbe comportare “potenziali effetti indesiderati”, “come un aumento del rischio di diabete, malattie cardiovascolari e mortalità negli adulti”. Pronta arriva la risposta dei produttori: i dolcificanti con poche o senza calorie “sono sicuri da usare, sono uno degli ingredienti più studiati al mondo e sono stati approvati da tutti i principali organismi di sicurezza”. Quindi “è un disservizio per la salute pubblica non riconoscerne il ruolo nel contribuire al controllo del peso”.

