Il segreto per una vita lunga e sana non è affidarsi ai farmaci, ma adottare uno stile di vita che ne riduca la necessità. È questa la posizione del farmacologo Silvio Garattini, intervenuto al Milan Longevity Summit, dove ha ribadito la centralità della prevenzione nella tutela della salute pubblica.
Secondo Garattini, molte malattie potrebbero essere evitate con un’efficace strategia preventiva, eppure il sistema sanitario continua a privilegiare le cure, intervenendo quando il danno è ormai fatto. Una prospettiva che, oltre a pesare sulla qualità della vita dei cittadini, genera costi elevatissimi per il Servizio Sanitario Nazionale.
Un sistema sanitario sbilanciato sulle cure
L’attuale modello sanitario, sostiene Garattini, è costruito su una logica che enfatizza il trattamento delle malattie piuttosto che la loro prevenzione, alimentando un mercato farmaceutico in continua espansione. Questa impostazione porta non solo a un aumento indiscriminato delle prescrizioni, ma anche a un uso inappropriato dei farmaci: “Molti medicinali vengono somministrati senza un confronto adeguato tra alternative terapeutiche e, spesso, a pazienti per cui non sono stati studiati, come bambini, anziani e donne”.
Il problema non è solo economico, ma anche sanitario. Prendendo ad esempio il diabete di tipo 2, Garattini sottolinea come in Italia ci siano 4,5 milioni di persone affette da questa patologia, con complicazioni che coinvolgono vista, sistema cardiovascolare e reni. Eppure, molti di questi casi potrebbero essere evitati con interventi preventivi efficaci.
Lo stesso discorso vale per il 40% dei tumori, potenzialmente prevenibili con uno stile di vita corretto. Eppure, ogni anno, 180.000 persone muoiono di cancro senza che vi sia un’adeguata attenzione alla prevenzione primaria.
Una rivoluzione culturale che parte dalla scuola
Per invertire questa tendenza, Garattini propone un cambio di paradigma, che deve partire dall’educazione. Una delle sue idee è introdurre un’ora settimanale di educazione alla salute nelle scuole, fin dalla materna, con l’intervento di esperti che possano trasmettere ai bambini le basi di una vita sana.
Parallelamente, il farmacologo suggerisce la creazione di una Scuola Superiore di Sanità, con l’obiettivo di formare dirigenti sanitari qualificati, in grado di guidare il Servizio Sanitario Nazionale con una visione orientata alla prevenzione e alla sostenibilità del sistema.
Ma la prevenzione passa anche da scelte individuali. Garattini elenca una serie di comportamenti fondamentali per ridurre il rischio di malattie:
- Vaccinarsi e sottoporsi a screening oncologici
- Non fumare e non assumere droghe
- Limitare il consumo di alcol
- Seguire un’alimentazione equilibrata
- Mantenere un peso adeguato
- Fare attività fisica regolare
- Coltivare relazioni sociali
- Dormire almeno sette ore a notte
Secondo Garattini, la vera sfida per il futuro della sanità non è trovare nuovi farmaci, ma fare in modo che sempre meno persone ne abbiano bisogno. Un obiettivo ambizioso, ma necessario, se si vuole garantire un sistema sanitario più sostenibile ed efficace.

