L’installazione di bandiere LGTBIQ presso l’Istituto di Istruzione Secondaria El Médano, in occasione della Giornata Internazionale contro la LGTBIfobia, ha suscitato reazioni nel panorama politico di Granadilla de Abona. Il gruppo municipale di VOX, parte della maggioranza di governo insieme a Coalizione Canaria (CC) e al Partito Popolare (PP), ha sollevato dubbi sull’opportunità dell’iniziativa, parlando di una “rottura dell’imparzialità istituzionale”.
Lucio Gilaranz, esponente locale di VOX, è stato il primo a commentare pubblicamente l’accaduto sui social network, chiedendo chiarimenti al Dipartimento dell’Istruzione e all’istituto scolastico, e sollecitando il ripristino delle bandiere ufficiali.
In un successivo comunicato, VOX ha espresso il proprio disappunto per la temporanea rimozione delle bandiere istituzionali (Spagna, Canarie, Comune) a favore di simboli appartenenti a collettivi specifici. “La neutralità delle istituzioni dovrebbe essere una garanzia di convivenza”, afferma la nota del partito, che pur riconoscendo il diritto alla visibilità delle minoranze, invita a riflettere sull’effetto divisivo che certi gesti simbolici possono avere negli spazi pubblici.
Il dibattito sull’uso dei simboli LGTBIQ in spazi pubblici non è nuovo, ma si è intensificato in questo caso per la concomitanza con il 17 maggio, una data di forte valore simbolico. Resta il tema, sollevato da VOX, della coerenza con i principi di neutralità e imparzialità delle istituzioni pubbliche.
Al momento, l’istituto El Médano non ha rilasciato alcun commento ufficiale.
In un contesto educativo già complesso, molte voci si interrogano sull’opportunità che le scuole si facciano promotrici di gesti simbolici con evidenti connotazioni politiche o ideologiche. L’istituzione scolastica, si sottolinea da più parti, dovrebbe restare uno spazio neutro e dedicato all’apprendimento, concentrandosi sull’istruzione e sulla formazione degli studenti, evitando iniziative che rischiano di apparire come forme di propaganda. È fondamentale che l’ambiente educativo rimanga un luogo sereno e inclusivo per tutti, senza che simboli o campagne possano generare divisioni o tensioni tra alunni e famiglie.

