19 de Aprile de 2024 17:17

Licenziata al rientro dalla maternità, l’azienda fa marcia indietro: tornerà al lavoro

L’accordo tra Emmecitecnica e il sindacato Uilm scongiura l’allontamento della donna

La Emmecitecnica di Leinì ha ritirato il licenziamento di Katia Pellegrino, la delegata Uilm di 39 anni, mamma di due bambini e licenziata venerdì scorso al rientro dalla sua seconda maternità. Sul suo allontanamento si è sollevato un caso che in questi giorni era arrivato anche in Regione che si era schierata al fianco della lavoratrice con l’assessora Chiara Caucino che si era detta pronta a costituire la Regione parte civile se la vicenda fosse finita in giudizio.

Azienda e sindacati si sono incontrati oggi e hanno siglato un accordo che sancisce il ritiro del licenziamento. “Il presidio in programma domani a Leinì è dunque revocato”, dicono i sindacati.

Katia lavora da 18 anni alla Emmecitecnica, specializzata nella progettazione e realizzazione di quadri elettrici con una cinquantina di addetti, il suo licenziamento era stato giustificato dall’azienda con l’aumento dei costi delle materie prime. La donna aveva raccontato di essere stata prima demansionata per poi ricevere, venerdì, la lettera di licenziamento.

Dichiarano i funzionari Uilm Torino, Ciro Di Dato e Francesco Messano: “Siamo lieti che, dopo una vicenda iniziata il 26 gennaio, sia prevalso il buonsenso delle parti e che l’azienda abbia ritirato il licenziamento. La lavoratrice, nostra delegata sindacale, rientra dunque in azienda e mantiene il proprio salario. È importante che per il futuro l’azienda si sia impegnata a non procedere ad alcun licenziamento, individuale o collettivo, senza prima confrontarsi con il sindacato di riferimento”.

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