Il 6 febbraio 2025, l’Hospital Universitario de Canarias (HUC) ha eseguito il primo trapianto renale da donatore vivente mediante chirurgia robotica nelle Isole Canarie. Questo intervento pionieristico è stato realizzato utilizzando il sistema robotico da Vinci, rendendo l’HUC il quinto ospedale in Spagna ad adottare questa tecnica altamente specializzata.
L’operazione ha coinvolto un donatore e un ricevente, entrambi dimessi rispettivamente dopo 6 e 11 giorni dall’intervento. Dal 1981, l’HUC ha effettuato 3.355 trapianti renali, di cui 146 da donatore vivente a partire dal 2007. Nel 2024, l’ospedale si è classificato al decimo posto a livello nazionale per numero di trapianti renali, con 126 interventi eseguiti.
La chirurgia robotica offre numerosi vantaggi, tra cui una maggiore precisione in spazi ridotti, riduzione delle complicanze e un recupero più rapido per i pazienti. Il trapianto da donatore vivente, in particolare, garantisce migliori prospettive di sopravvivenza sia per l’organo trapiantato che per il paziente.
Durante l’intervento, il rene è stato prelevato tramite laparoscopia, una tecnica minimamente invasiva, e impiantato nel ricevente entro un’ora dalla rimozione. Tradizionalmente, l’impianto del rene avveniva tramite chirurgia a cielo aperto; l’approccio robotico, invece, richiede solo quattro piccole incisioni nell’addome per inserire i bracci del robot e una nell’ombelico per l’introduzione dell’organo.
Il successo di questa procedura rappresenta un significativo avanzamento per la sanità canaria e sottolinea l’impegno dell’HUC nell’adottare tecnologie all’avanguardia per migliorare l’assistenza ai pazienti.

