BERGAMO/ITALIA. Non vuole che gli venga appiccicata addosso l’etichetta di “genio” perché non trascorre certo l’intera vita alla scacchiera, anzi ha gli stessi impegni e passioni dei suoi coetanei, dalla scuola allo sport, ma qualche giorno fa a Budapest è diventato il più giovane maestro di scacchi italiano della storia: Leonardo Vincenti di Mozzo (nella Bergamasca) è arrivato al prestigioso traguardo a dieci anni, undici mesi e un giorno. “Tra i nati del 2012 è il primo al mondo. È pazzesco, non credo siano molte le persone che possono dire di essere le prime in assoluto a livello mondiale in qualcosa, qualsiasi cosa – sorride orgoglioso suo padre Francesco – Non ha nemmeno undici anni ed è già molto più famoso di me. In famiglia non potremmo essere più fieri di lui”.
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